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  • Sardegna: continua la battaglia sui piani personalizzati  
    Infatti, pur facendo registrare qualche miglioramento, la recente Delibera su tale materia, prodotta dalla Giunta Regionale della Sardegna, appare ancora insufficiente, soprattutto - ma non solo - sul piano degli stanziamenti. E invece, come sottolinea Rita Polo, portavoce del Comitato dei Familiari per l'attuazione della Legge 162/98 in Sardegna, «nella nostra Regione stiamo portando avanti dal 2000 un'enorme azione collettiva, sociale e culturale - pur con tante ombre e limiti - di deistituzionalizzazione e di inclusione, evitando ogni forma di segregazione o discriminazione. Ed è fondamentale andare avanti su questa strada di "buona prassi"» (continua...)
  • Tra interrogativi e prospettive non troppo rosee  
    Un'ampia ed esaustiva analisi curata dal Servizio HandyLex.org esamina nel dettaglio gli aspetti di maggiore rilevanza, per le persone con disabilità e le loro famiglie, contenuti in quello che lo stesso presidente del Consiglio Mario Monti ha definito, in fase di presentazione, come "Decreto Salva-Italia". Le questioni principali riguardano la compartecipazione alla spesa sociale, le agevolazioni fiscali e assistenziali e le provvidenze agli invalidi civili. E i dubbi non mancano di certo (continua...)
  • Tante adesioni per quella petizione popolare  
    Sono già numerose, e autorevoli, le adesioni alla petizione popolare nazionale lanciata da numerose organizzazioni, con il coordinamento della Fondazione Promozione Sociale di Torino, per sollecitare «il Parlamento ad assumere i provvedimenti occorrenti a mettere a disposizione delle Regioni, delle ASL e dei Comuni le risorse economiche indispensabili per l'attuazione dei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza Sanitaria» (continua...)
  • Ma siamo sicuri di essere veramente in Europa?  
    La domanda è più che lecita, a giudicare da quanto denunciato da Rodolfo Dalla Mora, Cittadino con disabilità e presidente della SIDiMa (Società Italiana dei Disability Manager), che attende ancora dall'INPS di Venezia il verbale di invalidità civile, dopo avere sostenuto la visita quasi nove mesi fa. Ritardi e disagi che riguardano per altro migliaia di altri Cittadini italiani, e non certo solo quelli che fanno riferimento all'INPS di Venezia. «Sarebbe interessante sapere formalmente - avevamo scritto quasi un anno fa - come stia andando avanti l'intera operazione di informatizzazione telematica delle procedure di domanda, visita e concessione delle provvidenze agli invalidi civili». Ebbene, le risposte stanno arrivando, non però dall'INPS, ma da tanti Cittadini esasperati! (continua...)
  • Ticket sanitari: garantita la privacy degli assistiti  
    Alcune Regioni, infatti, in seguito alla manovra economica del luglio scorso, avevano deciso di non introdurre il pagamento di 10 euro sulle ricette per le prestazioni specialistiche ambulatoriali, differenziando invece il ticket richiesto in base alla fascia di reddito familiare. Le modalità adottate, però, non garantivano un'adeguata protezione dei dati personali dei pazienti, spesso costretti a comunicare il loro livello di reddito al farmacista, magari in presenza di altri clienti, o alle persone che eventualmente acquistavano medicinali per loro conto. Ora tale situazione è stata sistemata dall'intervento del Garante per la Privacy. Vediamo come (continua...)
  • Ma «quanto non vede» un non vedente? (di Silvano Pasquini)
    «Una storia fra il grottesco e l'incredibile, fra il cinico e la farsa, che denuncia ignoranza e invoca dignità»: la definisce così, Silvano Pasquini, persona non vedente che percepisce l'indennità di accompagnamento e che ha dovuto vivere sulla propria pelle - senza purtroppo essere nemmeno l'unico - la realtà di un Paese «non più disposto a fare i conti con i "bisogni veri"», come gli stesso sottolinea e che, «strumentalizzando l'attuale contingenza, in barba alle principali e prioritarie finalità costituzionali, ritiene più facile e opportuno tagliare indiscriminatamente sui più deboli, "facendo di tutta l'erba un fascio" e alla faccia di chi soffre, oltretutto, l'ingiusta accusa di essere considerato un "peso morto" per la nostra società». Seguiamone l’"odissea" tra prenotazioni, visite e passaggi davanti alle Commissioni dell'INPS, una "via crucis" di tempo e soldi sprecati, per capire quanto un non vedente può "non vedere"... (continua...)
  • Accertamenti: insoddisfacente quella risposta  
    Lo dichiara la deputata Lucia Codurelli, in riferimento a una sua Interrogazione al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ove si chiedeva di rendere conto dei ritardi nelle procedure per il riconoscimento dell'invalidità civile, dell'handicap e della disabilità. Ora, dopo molti mesi, la risposta è stata data dal sottosegretario Nello Musumeci, che ha imputato sostanzialmente tutte le responsabilità delle inefficienze alle carenze organizzative delle ASL e ha dichiarato che dal 2009 in poi, dopo cioè che sono state introdotte le nuove procedure per contrastare le frodi in materia di invalidità civile, ci sarebbe stato un evidente miglioramento della situazione. Secondo Codurelli, invece, i fatti e le statistiche dimostrano che proprio il 2010 «è stato un anno da dimenticare» e che per contrastare efficacemente il fenomeno dei "falsi invalidi", senza che si verifichino ulteriori episodi di inefficienza, con costi molto alti per la collettività, «non occorrono spot, ma organizzazione e rete tra gli enti, oltre alla trasparenza che oggi viene meno, in quanto l'INPS, da ente erogatore diventa anche controllore». Ed è anche urgente che «si metta fine alla continua verifica dei Cittadini colpiti da invalidità irreversibile» (continua...)
  • La piena partecipazione delle persone sorde e quella Proposta di Legge che fa discutere (di Antonio Cotura*)
    «Pur riconoscendo - scrive Antonio Cotura, presidente della FIADDA (Famiglie Italiane Associate per la Difesa dei Diritti degli Audiolesi), organizzazione aderente alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) - che dopo tanti cambiamenti l'attuale testo di quella Proposta di Legge è migliorato rispetto a quelli precedentemente presentati in Parlamento, non si vede comunque la necessità o l'urgenza di promulgare una legge che incrementi una tipologia di lavoro (assistenti e interpreti LIS), la quale richiede notevoli investimenti e che in prospettiva assumerà un ruolo sempre più marginale. Ben più coerente sarebbe invece creare maggiori opportunità inclusive direttamente a favore delle persone sorde e quanto mai necessario sarebbe anche garantire su tutto il territorio nazionale i servizi di diagnostica precoce e di abilitazione protesica-logopedica, attraverso un'ordinaria pianificazione sanitaria, a prescindere dalla previsione di una nuova legge» (continua...)
  • E la Corte dei Conti boccia la riforma dell'assistenza  
    «Il mancato rifinanziamento del fondo per le autosufficienze, la riduzione degli stanziamenti per il fondo politiche sociali e per la politica abitativa hanno già sensibilmente inciso sul quadro degli interventi in ambito locale»: a dirlo, questa volta, non è la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), che lo fa da parecchio tempo, ma la Corte dei Conti, ovvero il massimo organo di giurisdizione contabile che, nello stroncare sonoramente il recente Disegno di Legge Delega di Riforma Fiscale e Assistenziale presentato dal Governo, sottolinea anche come sia assai «poco praticabile l'applicazione di limiti reddituali e patrimoniali per la concessione dell'indennità di accompagnamento e delle pensioni di invalidità» (continua...)
  • Quando la voce grossa dell'INPS è del tutto ingiustificata (di Francesca Bellafemina*)
    Si fa spesso minaccioso, il volto dell'INPS, quando si tratta di richiedere documentazione su documentazione a persone in situazione di invalidità. Si tratta però di una severità e di un rigore che dovrebbero sempre accompagnarsi a precisione e buona organizzazione, ciò che invece non sembra proprio sia accaduto a Roma, dove - come denuncia la vicepresidente della Consulta Handicap della Regione Lazio - si è chiesto l’invio di una documentazione - e con urgenza, pena la revoca della pensione - che secondo le istruzioni dello stesso Istituto non dovrebbe essere possibile far pervenire... (continua...)

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