Diritto di cittadinanza
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Si dibatte, in Europa, sul diritto di voto delle persone con disabilità mentale
E lo si fa proprio in questi giorni a Venezia, durante il nuovo meeting della Commissione Europea per la Democrazia attraverso il Diritto (meglio nota come "Commissione di Venezia"), alla quale il Mental Disability Advocacy Center ("Centro di Tutela della Disabilità Mentale") contesta di avere discriminato le persone con disabilità mentale, fissando dei "paletti" ai loro diritti di voto e di eleggibilità, che il suffragio universale - secondo quanto sostiene tale organizzazione - non prevede affatto, così come non lo prevederebbe nemmeno la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Si tratta certamente di un dibattito dagli ampi risvolti politici, sociali ed etici, che continueremo a seguire nei suoi sviluppi (continua...)
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Un voto senza discriminazioni rispetto agli altri
In vista dell'ormai imminente tornata elettorale amministrativa e dei successivi referendum di giugno, è sempre opportuno ricordare un utile vademecum prodotto dal Servizio HandyLex.org, con tutte le indicazioni necessarie a consentire un voto senza discriminazioni per i Cittadini con disabilità. Sempre su tale materia, è senz'altro degna di nota anche la recente "Dichiarazione interpretativa relativa al codice di buona condotta in materia elettorale sulla partecipazione delle persone con disabilità alle elezioni", prodotta nell'ottobre del 2010 dalla Commissione Europea per la Democrazia attraverso il Diritto (continua...)
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Partecipazione elettorale dei disabili: un documento europeo
Si tratta della "Dichiarazione interpretativa relativa al codice di buona condotta in materia elettorale sulla partecipazione delle persone con disabilità alle elezioni", recentemente prodotta da un organismo del Consiglio d'Europa. Il testo si concentra in particolare sull’applicazione dei cinque princìpi del patrimonio elettorale europeo, cioè che il suffragio dev'essere "universale, eguale, libero, segreto e diretto" al diritto di voto e di eleggibilità delle persone con disabilità (continua...)
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Il progetto si conclude, ma il diritto al voto resta
E in tal senso l'AIPD (Associazione Italiana Persone Down) - ideatrice e coordinatrice del Progetto "My Opinion My Vote (M.O.TE.)", nato per sostenere il diritto a una partecipazione politica consapevole e al voto delle persone con disabilità intellettiva, iniziativa che ha coinvolto organizzazioni di altri cinque Paesi europei - continuerà a cercare l'aiuto di tutti per sostenere questa battaglia. M.O.TE. si concluderà formalmente il 30 settembre, ma i promotori si incontreranno il 27 e il 28 settembre in Spagna, a Barcellona, per confrontarsi sui risultati ottenuti e programmare nuove azioni future (continua...)
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Io penso, io scelgo, io sono
Si valuta siano circa un milione le persone europee con disabilità intellettiva e tutte dovrebbero poter esercitare i propri diritti elettorali. E tuttavia, se in alcuni Paesi esiste un problema di riconoscimento del diritto di voto, altrove - ovvero nella maggioranza degli Stati - gli ostacoli sono dati dalla scarsa informazione, da una mancata consapevolezza o dalla carenza di interventi volti a facilitare l'esercizio di quei diritti. Su questo sta lavorando dal 2008 il progetto europeo "My Opinion My Vote", che il 25 maggio a Roma vivrà un momento particolarmente significativo, con un talk show organizzato dall'AIPD (Associazione Italiana Persone Down), cui parteciperanno ventiquattro persone con sindrome di Down o altra disabilità intellettiva - provenienti da vari Paesi Europei - per raccontare la propria esperienza (continua...)
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Esercitare il proprio diritto di voto
E farlo da Cittadini con Disabilità, senza discriminazioni rispetto agli altri, con la consapevolezza dei diritti e dei doveri stabiliti da alcune leggi di Stato, prodotte dal 1992 in poi. Un'ampia e aggiornata scheda realizzata in internet dal Servizio HandyLex.org fa conoscere questa materia in ogni suo aspetto, rivelandosi assai utile soprattutto nei periodi prossimi alle tornate elettorali, come quello attuale (continua...)
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Voto a domicilio: il buongiorno non si vede dal mattino
(di Barbara Cannetti) Le avevamo preannunciate le difficoltà che avrebbero incontrato le persone con disabilità "intrasportabili" per poter votare a domicilio sin dalle prossime elezioni di giugno, nonostante la recente approvazione di una legge che lo consente. E così è stato, per questa nostra lettrice con grave disabilità, della quale riprendiamo il racconto. Lei stessa auspica, in conclusione, che i problemi incontrati siano dovuti solo a una "necessaria" fase di rodaggio, dato che quella norma è stata appunto approvata da poco (continua...)
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Si potrà votare a domicilio, ma difficilmente già da giugno
(a cura di Carlo Giacobini) È stato infatti definitivamente approvato anche dal Senato il Disegno di Legge che sancisce il diritto di voto a domicilio per gli elettori con disabilità impossibilitati a spostarsi autonomamente dalla propria dimora. Ma difficilmente i tempi tecnici e le procedure consentiranno di utilizzare questa nuova opportunità sin dalla prossima tornata elettorale cel 6 e 7 giugno (continua...)
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Un altro passo verso il vero «suffragio universale»
Infatti la Camera ha finalmente approvato - all'unanimità - la Proposta di Legge presentata nel 2008 che consentirà a migliaia di persone con gravi disabilità di votare a domicilio, pur non dipendendo in modo «vitale e continuativo da apparecchiature elettromedicali». Si auspica ora un rapido passaggio al Senato e l'eventuale approvazione - se necessario - di un Decreto Legge, per far sì che la norma possa essere applicata già dalle prossime consultazioni elettorali di giugno (continua...)
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Potranno votare a domicilio le persone con gravi disabilità?
Non è ancora diventata legge la proposta che consentirebbe a migliaia di persone con gravi disabilità di votare a domicilio, pur non dipendendo in modo «vitale e continuativo da apparecchiature elettromedicali». Questo è infatti il dettato della norma attualmente in vigore, che si sta cercando di modificare in tempo utile per le prossime consultazioni elettorali di giugno. Alcuni esponenti radicali e dell'Associazione Luca Coscioni hanno avviato uno sciopero della fame per far sì che l'iter venga accelerato (continua...)
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