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Editoriale

Propone interventi e opinioni di persone autorevoli legate alla Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap, su tematiche legate all'attualità, alle politiche per la disabilità, ad eventi di rilievo per il settore.

  • Nero col fiocco azzurro, bianco col fiocco rosa (di Stefano Borgato)
    Considerare la reintroduzione del vecchio grembiule per gli alunni delle scuole come «un fatto di ordine e di uguaglianza sociale tra i ragazzi» può essere certamente un ottimo spunto di riflessione e di dibattito, anche perché si riferisce a quanto dichiarato dal ministro della Pubblica Istruzione. Se quest'ultimo, però, parla anche di «pari condizioni di partenza» per tutti gli studenti, effettivamente ci vien da pensare a ben altre questioni (continua...)
  • Ancora falsi invalidi! (di Carlo Giacobini)
    È necessario riflettere sui fatti - e non sulle "notizie" non verificate pubblicate da molti giornali - in attesa che vengano presentate le linee programmatiche della prossima Manovra Finanziaria, rispetto alla quale il ministro dell'Economia Tremonti ha già annunciato misure per contenere le spese sulle pensioni di invalidità civile e il contrasto alle false invalidità. E i fatti dicono chiaramente che da dodici anni a questa parte i controlli e le verifiche sulle false invalidità ci sono stati, eccome... (continua...)
  • L'integrazione incompiuta ovvero un'omissione e un rimpianto (di Giorgio Genta*)
    L'omissione è quella riguardante la troppo spesso inesistente presa in carico degli alunni con disabilità da parte di tutti gli insegnanti. Il rimpianto è provocato dal fatto che l'integrazione scolastica frequentemente è fine a se stessa e quasi mai, dopo la scuola, riesce a trasformarsi e a proseguire come inclusione sociale (continua...)
  • Un'occasione da Oscar (di Enrico Lombardi*)
    I regolamenti possono dire quello che vogliono. Chi scrive, però, resta convinto che a far volare Oscar Pistorius, l'atleta con disabilità al quale non è stato consentito di partecipare alle prossime Olimpiadi di Pechino, insieme agli atleti normodotati, non siano tanto le sue protesi di carbonio, quanto il suo spirito di sacrificio, la sua abnegazione e il suo grande cuore. Proprio in questi giorni, tra l'altro, viene esaminato a Losanna il ricorso di Pistorius (continua...)
  • Uniti (e federati) nella diversità (di Giorgio Genta*)
    È necessaria, soprattutto in questo particolare momento pre-elettorale, un'azione unificatrice delle istanze avanzate dalle varie associazioni di persone con disabilità, per armonizzarle in un contesto più generale, alla luce di una filosofia comune. E in questo senso sembra decisamente valido il documento indirizzato in questi giorni dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) al nuovo Governo, qualunque esso sia (continua...)
  • La rassegnata indifferenza (di Giorgio Genta*)
    Fatti di triste quotidianità che non accadono in lande desolate, ma in quartieri popolosi di grandi città. Fatti che continuano crudamente a testimoniare la rassegnata indifferenza della società nei confronti del dolore delle persone con disabilità e di coloro che le assistono (continua...)
  • Un bambino su quattro a rischio obesità: e gli onorevoli? (di Giorgio Genta*)
    Gli onorevoli potrebbero ad esempio consumare un po' meno alla buvette delle Camere, dal momento che i nove decimi di queste cifre sono a carico dei contribuenti e se si rendessero disponibili, potrebbero essere utili a finanziare un serio prepensionamento dei genitori di persone con grave disabilità... (continua...)
  • Caro Presidente, la disabilità non è un costo da comprimere! (di Antonio Nocchetti*)
    «Purtroppo - viene scritto in questa lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - la disabilità dei nostri figli è sempre più equiparata ad un costo superfluo e allora perché scandalizzarsi se l'investimento per ogni alunno disabile per anno è all'incirca pari a 20 euro?». Ma la disabilità non può essere considerata, al pari delle Comunità Montane o dei corazzieri del Quirinale, un "costo da comprimere"... (continua...)
  • La politica e le scale (di Giorgio Genta)
    Una scala può certamente prestarsi a diversi livelli di lettura, ma se la si vede di fronte alla sede di un partito politico, senza ascensori o montascale, non può non far pensare a quanto ancora si debba lavorare per far rispettare concretamente i diritti delle persone con disabilità (continua...)
  • Voterò la schiettezza e la trasparenza morale (di Marina Cometto*)
    Forse non è sufficiente che un politico sia disabile perché si impegni veramente per il bene comune di tante famiglie, ma anche secondo l'autrice di questa nota - che raccoglie l'invito al dibattito lanciato nei giorni scorsi dal nostro sito - è arrivato il momento di non accettare più che siano gli altri a decidere (continua...)

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