Editoriale
Propone interventi e opinioni di persone autorevoli legate alla Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap, su tematiche legate all'attualità, alle politiche per la disabilità, ad eventi di rilievo per il settore.
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Serve un Centro Nazionale della Dignità
(di Pietro Pellillo) Apprezzabili le parole del ministro della Salute Livia Turco, pubblicate qualche giorno fa su queste colonne, ma solo con azioni decise e concrete può veramente cambiare la situazione delle persone con disabilità nel nostro Paese. Un'opinione particolarmente incisiva e puntuale cui diamo spazio ben volentieri (continua...)
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Solo così si potranno veramente chiudere gli istituti
(di Giovanni Marino*) Chiudere finalmente i grandi istituti e accogliere le persone con disabilità non autosufficienti in strutture di piccole dimensioni, inserite in un preciso contesto sociale. Ma la vera deistituzionalizzazione deve passare anche per un coinvolgimento sempre maggiore delle famiglie. Una riflessione successiva alla triste vicenda dell'istituto-ghetto di Serra d'Aiello, in provincia di Cosenza, di cui Superando.it sta seguendo gli sviluppi (continua...)
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Pistorius: una battaglia da sostenere
(di Ileana Argentin*) Oscar Pistorius si definisce «un atleta senza gambe, non un disabile» e da questa concezione chiede di poter competere e confrontarsi con gli atleti normodotati sin dalle Olimpiadi di Pechino nel 2008. Un'opinione sulla vicenda dell'atleta che sta mettendo in crisi la Federazione Internazionale di Atletica Leggera (continua...)
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Coppie di fatto e persone con disabilità
(di Salvatore Nocera*) Una norma che introduca dei diritti a favore della parte più debole di una coppia di fatto non dovrebbe essere osteggiata nemmeno dalla Conferenza Episcopale Italiana, guardando soprattutto al valore della dignità delle persone, riconosciuto dalla Costituzione. Lo sostiene una voce autorevole, appartenente proprio al mondo cattolico, come quella di Salvatore Nocera (continua...)
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Dopo la scuola
(di Giorgio Genta*) Quasi che la vita di una persona con disabilità dovesse finire a diciotto anni, dopo la scuola "tutto si ferma" e al di là dei pochi fortunati che riescono ad accedere al mondo del lavoro, in genere, soprattutto per i più gravi, vi è un futuro di emarginazione e solitudine. L'ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi) sta lavorando ad un progetto che possa efficacemente rispondere a questi problemi (continua...)
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Di autismo non si deve morire
(di Tiziano Gabrielli*) Quando si parla di autismo associandolo solamente alla "non vita" o ad una "disperante solitudine", diventa doveroso chiedere di pensare anche ai bambini, ai ragazzi e agli adulti con autismo, per dire che la loro vita è più che possibile, così come è reale e quotidiana la meraviglia che con loro è realizzabile (continua...)
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Le persone non sono frazionabili!
(di Gabriella d'Acquisto*) Una riflessione profonda riguardante la recente triste vicenda accaduta nei pressi di Palermo, ove un padre pensionato ha ucciso il figlio ventiseienne, con problemi di autismo. I servizi alle persone con disabilità, dichiara tra l'altro la presidente dell'ANFFAS siciliana, non possono più essere «episodici e frazionabili, come non è frazionabile la persona e la sua condizione di cittadino» (continua...)
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Resterebbe la rabbia, resterebbe la dignità
(di Alberto Fontana) Più che un editoriale una lettera aperta, con i toni dell'invettiva, questo intervento di Alberto Fontana, presidente nazionale della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), che prendendo le mosse da alcune voci sul mancato finanziamento ad una serie di progetti per il Servizio Civile Volontario, analizza in modo impietoso le varie carenze pubbliche di fronte ai problemi di assistenza delle persone con disabilità grave o gravissima. Per il momento l'auspicio è che almeno quelle ipotesi di tagli non trovino conferma nei fatti (continua...)
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Col badile e col sudore
(di Giorgio Genta*) È certamente cresciuto negli ultimi anni l'interesse collettivo verso i problemi della disabilità, ma i risultati prodotti dal lavoro politico spesso sono stati quasi impalpabili. E questo perché il solco con i bisogni reali delle persone si può colmare solo con la concretezza, non con le parole e le proposte di legge che restano eternamente tali... (continua...)
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All'interno dell'universo femminile*
(di Luisella Bosisio Fazzi**) Le donne con disabilità vivono da sempre una condizione di doppio svantaggio e discriminazone, ma oggi c'è forse un elemento di novità che arriva dall'incontro con le madri di uomini e donne con disabilità, tanto da far pensare ad un processo lento, ma inarrestabile che parte dal riconoscere l'altra come persona (continua...)
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