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Cronaca

Notizie di cronaca legate, anche marginalmente, alla disabilità.

  • A proposito di INPS e falsi invalidi: solo il dialogo ci può salvare (di Franco Bomprezzi*)
    Incominciano forse a intravvedersi le prime "vittime innocenti" della campagna di per sé ineccepibile contro i "falsi invalidi", condotta nei mesi scorsi dal Governo e in particolare dal ministro dell'Economia Tremonti, in occasione del dibattito che ha portato alla Manovra Finanziaria Correttiva? Sembra proprio di sì, almeno a livello di opinione pubblica, a giudicare ad esempio da due lettere ricevute dall'estero, dopo che nelle scorse settimane avevamo denunciato lo stato di ansia e di paura vissuto da migliaia di famiglie con vera disabilità, di fronte alle modalità di controllo attuate dall'INPS (continua...)
  • Ma le barriere nelle chiese non sono offensive?  
    Eppure c'è chi all'interno del mondo cattolico, con toni da vera e propria "crociata", sembra ritenere "offensivo" soltanto il fatto che una pop-star gay (Elton John) canti davanti a una chiesa di Trani, mentre sembra assai poco interessato al fatto che alle persone con disabilità motoria della bella città pugliese la stragrande maggioranza degli edifici religiosi sia praticamente interdetta. Né appare migliore la situazione sul fronte del "profano", come racconta il nostro "testimone sul campo", il combattivo Gennaro Palmieri, presidente della UILDM locale (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), parlando ad esempio della recente festa patronale... (continua...)
  • Un confronto «non armato» tra il mondo maschile e quello femminile (di Simona Lancioni*)
    Di fronte alle violenze che colpiscono le donne con disabilità e le donne in generale, non è il caso di investire nella qualità delle relazioni, di fabbricare anche fiducia, per non dover scegliere una vita "in attacco" o "in difesa", che priva le persone di spazi di libertà e felicità? Ecco perché il confronto tra il mondo maschile e quello femminile dev'essere "non armato" (continua...)
  • Roma Nord: scongiurato, per il momento, il rischio di restare senza servizi sociali  
    Ma il problema della temuta sospensione dei servizi e degli interventi sociali previsti dal Piano di Zona di diciassette Comuni della Provincia di Roma Nord - un fatto che comporterebbe gravi conseguenze per le categorie più svantaggiate della comunità (anziani, disabili, minori, famiglie in situazione di disagio sociale, tossicodipendenti) - è stato solo momentaneamente tamponato e appare tutt'altro che superato. I rappresentanti delle locali organizzazioni del Terzo Settore restano dunque in stato di allerta e continuano a sollecitare la Regione a risolvere la questione (continua...)
  • Come sradicare la violenza e la discriminazione verso le donne con disabilità? (di Giampiero Griffo*)
    Il cambiamento sociale è un lavoro complesso, che deve però principalmente partire da chi vive le condizioni di maggiore negatività, da chi è escluso o subisce violenze e abusi. Parlando di donne - e in particolare di donne con disabilità - bisogna lavorare perché quel confronto tra maschile e femminile - auspicato qualche giorno fa da queste stesse pagine - avvenga su posizioni e campi ove si possa realmente riequilibrare la condizione di svantaggio del femminile, rimuovere la multidiscriminazione e favorire l'equalizzazione delle opportunità tra i generi (continua...)
  • Per provare il «brivido della disabilità» (di Franco Bomprezzi*)
    È perfidamente intrigante, politicamente corretta e scorretta al tempo stesso, l'idea di una sorta di "HandiPark", con una serie di percorsi da fare in carrozzina, al buio o con i movimenti del corpo bloccato, un vero e proprio "simulatore di disabilità". Eppure sembra proprio consistere in questo Paradrom, progetto attorno al quale una fondazione svizzera sta raccogliendo fondi, paradosso inaccettabile in un mondo dove spesso i veri parchi giochi sono quasi del tutto inaccessibili alle persone con disabilità, luogo che intende permettere a trentamila europei all'anno di pagare il biglietto per mettersi in carrozzina (!), tirando un sospiro di sollievo all’uscita e alzandosi tranquillamente sulle proprie gambe... (continua...)
  • Violenza sulle donne con disabilità: alcune riflessioni critiche (di Simona Lancioni*)
    Solo negli ultimi anni si sono sviluppate nel nostro Paese riflessioni specifiche sulla violenza nei confronti delle donne con disabilità, una violenza certamente peculiare che connota la discriminazione multipla cui sono esposte queste persone. E tuttavia, per sconfiggere la violenza sul nascere (sulle donne in generale, disabili e non), sarebbe necessario indagarne le cause e coinvolgere nelle azioni di prevenzione anche chi - gli uomini - sono più esposti al rischio di farvi ricorso, per ragioni storiche, culturali e ambientali (continua...)
  • Il diritto ai servizi è uguale per tutti (di Franco Bomprezzi*)
    Ma qual è il reale pensiero degli esponenti della Lega Nord di fronte ai cittadini con disabilità e ai problemi del welfare? Difficile capirlo, soprattutto vedendo i segnali contrastanti provenienti da esponenti di quello stesso partito, come è successo nelle scorse settimane. Quel che è certo, pensando al federalismo, è che non è colpa di una persona con disabilità se la sua Regione non è stata "virtuosa" e che il diritto ai servizi dev'essere identico a Nord e a Sud, come a Est e a Ovest del nostro Paese (continua...)
  • Il Difensore Civico delle Marche ha lavorato bene, quindi va cambiato... (a cura del Gruppo Solidarietà)
    Scontento nelle Marche per la nomina, nelle scorse settimane, del nuovo Difensore Civico. Ora, oltre trenta Organizzazioni del Terzo Settore chiedono di sapere il motivo per cui il precedente Difensore non sia stato riconfermato, «nonostante in questi anni abbia lavorato con grande impegno nel ruolo assegnatogli» (continua...)
  • Addio al padre dell'ABA applicato all'autismo (di Liana Baroni*)
    Ivar Lovaas è stato il padre dell’applicazione dell’ABA all’autismo, dove ABA sta per "Applied Behaviour Analysis", in italiano "Analisi Applicata del Comportamento". «Lovaas - spiega Liana Baroni - contrapponendosi alle idee dominanti nel mondo fino agli Anni Sessanta, si basava sulla constatazione che il bambino con grave disabilità può sempre apprendere, purché ci si metta al suo livello e si usino rinforzi a lui adatti. Secondo Lovaas nessuno deve essere considerato ineducabile» (continua...)

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