Cronaca
Notizie di cronaca legate, anche marginalmente, alla disabilità.
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Quando la neve rende «disabili»
(di Camillo Gelsumini*) «La neve - scrive Camillo Gelsumini, in questo suo incisivo "sfogo" dall'Abruzzo - è una barriera, più o meno come quelle che noi disabili troviamo sui nostri percorsi quotidianamente. Persone che si reputavano forti e gagliarde, all'improvviso si sono trovate bloccate in casa e giù, tutte a lamentarsi in televisione sul fatto che nessuno era andato a spalare la neve davanti casa loro... Chissà se questa esperienza di alcuni giorni "da disabili" ha infuso in qualcuno un po' di consapevolezza in più!» (continua...)
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«Doma il Bullo»: un concorso per proteggere i bambini
Contro le aggressioni di bulli e cyberbulli, gli organi d'informazione più avanzati possono diventare preziosi alleati dei bambini. Ci crede Terre des Hommes, partner del Concorso "Doma il Bullo", nel quale verranno premiati i video realizzati sul tema, con cellulari e smartphone, dagli studenti delle scuole lombarde. Tra gli strumenti offerti contro il bullismo - dall'organizzazione attiva da più di cinquant'anni nella difesa dei bambini - ci sono anche la guida "Alice nel paese di internet" e i video in animazione di "Mimì fiore di cactus", per un utilizzo dei nuovi media consapevole e responsabile - ma anche creativo - da parte di bambini e ragazzi (continua...)
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I dipinti di «Mele», che «ridono dentro»
(di Stefano Borgato) Ha poco meno di 4 anni e una gravissima malattia metabolica progressiva, che gli ha causato devastanti alterazioni neurologiche, respiratorie, motorie e sensoriali. Emanuele Campostrini, detto "Mele", è un bimbo toscano che non parla, ma che "ride dentro" e che da quando aveva tre anni, realizza incredibili dipinti («un evento mirabile e raro», ha scritto un critico d'arte), che verranno anche esposti a Viareggio, dall'11 al 19 febbraio, in una mostra intitolata "Il Colore Dentro". La sua - e quella della madre - è una storia di puro amore (continua...)
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Non mollare mai, Alex!
(di Fabio Pennella) L'incontro in India con un connazionale in carrozzina, che «affronta la vita con caparbietà e viaggia da solo». E anche l'augurio a tutti, un giorno nella vita, di incontrare «un Alex», rendendosi conto che da persone come lui c'è molto da imparare (continua...)
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Disabili a tempo indeterminato
(di Franco Bomprezzi*) «Quando per effetto della crisi del welfare - scrive Franco Bomprezzi - cadono le certezze e aumentano le insicurezze rispetto ai diritti conquistati in anni di leggi e di leggine, di certificati e di diagnosi, di percentuali e di servizi messi in fila uno dopo l'altro per ridare un senso dignitoso alla vita, si possono avere anche iniziative forti e dolorose, come quella messa in atto da un gruppo di genitori, che hanno deciso di restituire la tessera elettorale al Presidente della Repubblica» (continua...)
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Cresce il welfare, cresce l'Italia
«Non è più sostenibile - dichiarano i promotori dell'importante Conferenza Nazionale "Cresce il welfare, cresce l'Italia", prevista per il 1° e 2 marzo a Roma - una prospettiva che veda nel welfare un mero costo, un freno alla crescita economica. Per questo invitiamo gli attori politici, economici e sociali a ragionare insieme su un nuovo patto per il sociale, una nuova idea di responsabilità collettiva, che tenga insieme libertà e uguaglianza; sviluppo economico, sviluppo sociale, giustizia redistributiva». Particolarmente cospicuo il gruppo delle organizzazioni coinvolte nell'evento, tra le quali anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) (continua...)
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Che «monotonia» quei diritti scritti solo sulla carta!
(di Franco Bomprezzi*) «La modesta e semplice richiesta che mi permetterei di fare al Governo e ai Governi Regionali - scrive Bomprezzi - è semplice e diretta: prima di fare ulteriori danni o modifiche frettolose al sistema di welfare, fermate i motori almeno per un anno, fate sedere a un tavolo abbastanza ampio tutti coloro che sono in grado, onestamente e in buona fede, di affrontare i singoli problemi con competenza e conoscenza. E poi ne verremo a capo, tutti insieme. Restituite un po' di serenità alle famiglie, alle persone, e anche alle associazioni. Costruite speranze, non solo ansie e incertezza» (continua...)
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Autodafé ovvero le parole bruciano come il fuoco?
(di Giorgio Genta) Usando termini diversi - al posto di "disabilità gravissima" e di "gravissimi" - cambia di molto la sostanza del fatto che mancano ad esempio, nel nostro Paese, strumenti legislativi idonei a identificare certe situazioni, che pesano in modo determinante sulle famiglie? A porsi l'interrogativo è Giorgio Genta, utilizzando anche un pizzico di ironia (continua...)
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Zigulì non è un viaggio, ma una giostra che gira su se stessa
(di Igor Salomone*) Merita certamente ancora spazio, un libro che in queste prime settimane dell'anno sta ancora facendo discutere. Si tratta di "Zigulì. La mia vita dolceamara con un figlio disabile", scritto da Massimiliano Verga e a occuparsene, questa volta, è Igor Salomone, a propria volta autore, qualche tempo fa, di "Con occhi di padre", opera dalle tematiche affini (continua...)
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Parliamo di «persone che necessitano di maggiori sostegni»
(di Giampiero Griffo*) Questo infatti - ribadisce Giampiero Griffo, tornando a intervenire sulla discussione aperta dal nostro sito, riguardante la definizione di "disabilità gravissima" - dev'essere l'unico linguaggio possibile, oltreché «coerente con le nostre strategie e con le nuove prospettive che la Convenzione ONU ci ha aperto». Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo (continua...)
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