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Cronaca

Notizie di cronaca legate, anche marginalmente, alla disabilità.

  • Le tante sfide del Professor Pineda e il Ministro Tremonti (di Luisella Bosisio Fazzi*)
    Tra i vari relatori impegnati a Santander, in Spagna, nell'importante seminario dedicato all'educazione inclusiva delle persone con disabilità, vi era anche il Professor Pablo Pineda, docente di Educazione Speciale all'Università di Malaga e persona con sindrome di Down. Bisognerebbe certamente ricordarlo al nostro Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che recentemente aveva sottolineato l’impossibilità «di essere competitivo», da parte di «un Paese con troppi invalidi»... (continua...)
  • Alcuni bimbi palestinesi con disabilità non hanno mai visto il sole! (Intervista a Hamdan Jewe'i)
    In Palestina le famiglie più povere e prive di un'educazione tengono segregati in casa i figli con disabilità, per evitare quella che considerano una vergogna sociale. Hamdan Jewe'i ha vissuto i suoi primi undici anni chiuso in una stanza. Oggi ne ha 26 ed è venuto in Italia a cercare un partner per creare nella sua terra un centro dove le persone con disabilità possano lavorare e in questo modo riscattarsi socialmente (continua...)
  • Perché Gardaland non ha ragione (di Andrea Ponzano)
    Eravamo recentemente tornati a parlare di quei genitori di persone con sindrome di Down che continuano a ritenere discutibile e discriminante il divieto posto ai loro figli - presso il celebre parco divertimenti di Gardaland, non lontano da Verona - di accedere alla maggior parte delle attrazioni. Su tale questione, del resto, avevamo già proposto qualche anno fa un dibattito particolarmente ampio, dando spazio a posizioni di vario tipo. E il presente intervento intende dichiaratamente aggiungere un ulteriore tassello a quel dibattito (continua...)
  • Quanta violenza sulle ragazze e le donne con disabilità!  
    Per restare alla sola Europa, circa il 40% delle donne con disabilità - secondo le statistiche ufficiali - subirebbe o avrebbe subìto una qualche forma di violenza, e tuttavia secondo esperti come Ana Peláez, responsabile del Comitato Donne dell'European Disability Forum, la percentuale reale sarebbe anche maggiore. Secondo la stessa Peláez, per riuscire realmente a combattere questa grave situazione, si dovrà fare in modo che le politiche sulla disabilità comprendano le questioni di genere, così come - viceversa - le politiche di genere dovranno tenere conto delle tematiche relative alla disabilità. «Solo così - ha dichiarato dinanzi all'Intergruppo sulla Disabilità del Parlamento Europeo - potremo garantire la reale parità e la non discriminazione delle ragazze e delle donne con disabilità» (continua...)
  • Il Comune di Palermo non può «far cassa» sulla pelle dei Cittadini disabili (di Anna Alfisi)
    Continuano le proteste, nel capoluogo siciliano, dopo che l'Amministrazione Comunale ha deciso di sospendere, per carenza di fondi, il servizio di assistenza domiciliare ad almeno cento persone con disabilità grave. Ancora una volta, dunque, sembra proprio che a Palermo ci si debba scontrare con una realtà in cui sono le persone con disabilità a pagare tra le prime lo scotto di una scarsa attenzione ai bisogni dei Cittadini. Ma questo servizio - che rientra nella sfera dei diritti tutelati dalla Costituzione Italiana e da Trattati internazionali come la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità - va ripristinato al più presto e mai più messo in discussione (continua...)
  • È una ferita aperta la disabilità mentale nello Stato di New York (a cura di Giuliano Giovinazzo*)
    Infatti - come racconta il prestigioso «New York Times» - nonostante New York sia nota negli Stati Uniti per i risultati umani e innovativi raggiunti nei servizi residenziali rivolti a persone con malattie mentali, lo Stato della metropoli continua a violare le leggi federali sulla disabilità, collocando migliaia di quelle persone in "case" altamente restrittive, per alcuni versi peggiori degli ospedali psichiatrici che avrebbero dovuto sostituire. E anche la Magistratura continua a dare torto allo Stato governato da David Paterson (continua...)
  • Per non diventare solo una percentuale (di Mariagrazia Di Cello)
    «Piazza Montecitorio - racconta Mariagrazia Di Cello - era piena di persone, ognuna con la propria diversità e il proprio handicap. Giovani, anziani, operatori e famiglie, con un unico obiettivo: rivendicare il diritto a una vita dignitosa. La condivisione di ideali, di trepidazioni, di ansie e di aspirazioni, quando sono vissute in un'atmosfera di aggregazione, ci arricchiscono, rendendoci senza dubbio più forti e motivati a superare le difficoltà quotidiane che ci saranno sempre». Ed è particolarmente bello che a dirlo sia una giovane donna con disabilità, solo da poco tempo impegnata nel mondo delle associazioni (continua...)
  • Anziani: l'estate della solidarietà messa in campo dall'Auser  
    Innanzitutto il Filo d'Argento, servizio di telefonia sociale ulteriormente potenziato in queste settimane, ma anche una guida per vivere un'estate serena, le sedi "aperte per ferie", spesso climatizzate - che offrono un ricco programma di svago e socializzazione - i "pony della solidarietà" e altro ancora: anche in questa torrida estate del 2010 l'Auser è impegnata con i suoi tantissimi volontari ad aiutare le persone anziane, soprattutto quelle che vivono da sole, ad affrontare con serenità i disagi legati alla stagione (continua...)
  • Ma quei familiari non meriterebbero la nomina a «Cavalieri del Lavoro»?  
    «Non crede, Signor Presidente - ha scritto la madre di una persona con disabilità gravissima al presidente della Repubblica Napolitano - che potrei essere insignita del titolo di Cavaliere del Lavoro per essere stata fedele per trentasette anni allo stesso "datore di lavoro", ovvero mia figlia trentasettenne con una disabilità gravissima? Infatti, oltre ad essere madre, sono infermiera, insegnante, assistente e badante, con una sola differenza rispetto agli altri lavoratori: non sono stata mai stipendiata, anzi ho dovuto scegliere se lasciare il lavoro e assistere mia figlia personalmente oppure ricoverarla in un istituto. Ho scelto la via più impegnativa e non me ne pento, ma vorrei che il mio impegno fosse riconosciuto pubblicamente, non foss'altro che per far conoscere agli italiani le profonde, sentite, silenziose vite di tante donne che purtroppo ancora oggi sono ignorate: le mamme di persone con disabilità grave e gravissima» (continua...)
  • Gardaland, sindrome di Down e altre strutture: situazioni che fanno ancora discutere  
    Ci sono genitori di persone con sindrome di Down che continuano a ritenere assai discutibile e discriminante il divieto posto ai loro figli - presso il celebre parco divertimenti di Gardaland - di accedere alla maggior parte delle attrazioni. E quando si trovano di fronte a comportamenti del tutto diversi, come quelli attuati ad esempio nel Parco Sospeso nel Bosco della Val Seriana (Bergamo)- struttura, per altro, dalle caratteristiche assai differenti - le loro perplessità crescono. Non è la prima volta che il nostro sito deve occuparsi di problemi incontrati a Gardaland dalle persone con disabilità e non solo da quelle con sindrome di Down. Nel caso di queste ultime, poi, avevamo già proposto qualche anno fa un dibattito particolarmente ampio, dando spazio a posizioni di vario tipo. Ma nonostante ciò, i problemi denunciati allora continuano ad essere vissuti come tali da una serie di persone (continua...)

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