A | a |  HOME > Attualità > Cronaca

Cronaca

Notizie di cronaca legate, anche marginalmente, alla disabilità.

  • E se cominciassimo a corromperli? (di Franco Bomprezzi)
    È la provocazione lanciata da Franco Bomprezzi, constatando che proprio la corruzione diffusa nel nostro Paese è una delle cause delle barriere architettoniche e della mancanza di una vera progettazione inclusiva per tutti. «Infatti - scrive Bomprezzi - i progettisti, i committenti, le imprese, i funzionari, i tecnici, i consiglieri comunali, i politici, sono concentrati sull’obiettivo di guadagnare potere e denaro per perpetuare se stessi e le persone con disabilità non sono in grado di contrastare questo fenomeno, o di pagare tangenti per una buona causa, quella dell'accessibilità per tutti. Forse in futuro dovremmo cominciare a corrompere gli architetti, gli ingegneri, i consiglieri comunali, i parlamentari, i funzionari ministeriali. Pagandoli profumatamente probabilmente riusciremmo a vivere in un mondo migliore!» (continua...)
  • Non è questo il nostro punto d'arrivo (di Servizio E-Commerce Unicoop Tirreno)
    «Facendo la spesa alla Coop tramite internet - aveva scritto nel nostro sito Raffaella Lombardo - le consegne alle persone con disabilità seguono un "percorso differenziato" e questo è un esempio di discriminazione». Riceviamo, dunque, e ben volentieri precisiamo la risposta a quella denuncia, proveniente dal Servizio E-Commerce di Unicoop Tirreno, ove si evidenzia la volontà e la necessità di sviluppare ulteriormente il servizio per «incrementare le fasce riservate ai disabili» (continua...)
  • Diritti e ottica di genere: un legame imprescindibile (di Carla Castagna*)
    Avevamo già riferito nei giorni scorsi di Nunzia Coppedé, presidente della FISH Calabria (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e della sua candidatura alle elezioni nella sua Regione. Ci piace ora registrare anche la candidatura in Piemonte di Carla Castagna, un'altra donna con disabilità impegnata sia nel DPI (Disabled Peoples' International) che nella FISH (Federazione Italiana per il Superamento del'Handicap). «Forse - annota la stessa Castagna - le donne con disabilità cominciano ad essere meno invisibili». Ne pubblichiamo ben volentieri il programma (continua...)
  • I mille volti della discriminazione (di Raffaella Lombardo)
    Uno di questi - secondo la nostra lettrice che denuncia il fatto - lo si registra facendo la spesa alla Coop tramite internet, sistema con il quale le consegne alle persone con disabilità seguono un "percorso differenziato". Ma mentre la stessa Coop nega la discriminazione, non si può non rilevare che questo è un tipico caso in cui "dalla disabilità si passa all'handicap", con «una situazione oggettiva di difficoltà in cui viene a trovarsi il disabile nel processo di integrazione nella comunità», per usare le parole dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (continua...)
  • Quei due mesi senza punti di riferimento  
    Tanto è stato il tempo di chiusura forzata del Centro Diurno per adulti con disabilità del XII Municipio di Roma, riaperto nei giorni scorsi. Ed è ben noto quanto il cadenzato e ordinato succedersi dei giorni e delle attività dia sicurezza a persone affette da medie e gravi disabilità psichiche. L'auspicio è che d'ora in poi, su quel territorio, vi sia una più vigile e oculata attenzione per le complesse problematiche delle persone con disabilità (continua...)
  • Quelle migliaia di famiglie che aspettano in dignitoso silenzio (di Fulvio De Nigris*)
    Se molto spesso negli organi d'informazione è il gesto disperante o l’urlo più forte ed eclatante che viene raccolto, dobbiamo sempre più occuparci di quelle migliaia di famiglie che nel vivere la loro esperienza legata a una grave cerebrolesione restano dignitosamente in silenzio, aspettando che il loro messaggio arrivi: al sistema sanitario, ai centri di riabilitazione, al mondo della ricerca, alle associazioni che le rappresentano, ai politici che tanto possono fare per interpretare i molteplici bisogni che richiedono. E a un anno dalla scomparsa di Eluana Englaro, è bene ricordare come sia stata proprio la sua vicenda a insegnare sempre più il dovere di essere vicini a quelle famiglie (continua...)
  • Sardegna: si tagli su ciò che si vuole, ma non su quei diritti essenziali  
    Si parla di quei tagli indiscriminati di 1.000 euro ciascuno - dei quali il nostro sito si è già più volte occupato - ai piani personalizzati riservati alla disabilità grave (Legge 162/98). Infatti, dopo la bocciatura di una mozione in Consiglio Regionale che chiedeva il reintegro di quei fondi, non intendono arrendersi coloro che l'avevano proposta e dichiarano: «Si tagli su ciò che si vuole, ma non sui diritti essenziali dei cittadini sardi più vulnerabili» (continua...)
  • Bisogna chiedere di morire per poter vivere con dignità? (di Giorgio Genta*)
    «Abbiamo la presunzione - scrive Giorgio Genta - di sapere e capire cosa prova la famiglia Crisafulli, perché viviamo in migliaia, noi e i nostri figli, quello che vivono loro», vale a dire promesse sbandierate, sagge parole, ma nessuna azione concreta. E invece è sempre più necessario sostenere nei fatti la famiglia con disabilità, considerando che vi sono tipi di disabilità tanto complesse da richiedere un'assistenza ben più assidua di quella richiesta da una persona in coma (continua...)
  • Perché cambiare quel Difensore Civico?  
    Dopo che un Decreto del Governo aveva almeno temporaneamente evitato la temuta soppressione dei Difensori Civici, la LEDHA di Milano (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità) sposta ora la questione sulla persona dell'attuale Difensore Civico della città, Alessandro Barbetta, la cui rielezione viene ritenuta «di fondamentale importanza, per dare continuità all’eccellente lavoro da lui svolto sino ad ora». In tal senso si chiedono le ragioni del mancato sostegno di Barbetta, da parte della maggioranza consiliare. È un istituto, quello del Difensore Civico, che se funziona bene - non lo si dimentichi mai - può essere particolarmente importante anche per i cittadini con disabilità (continua...)
  • Come una pistola alla tempia (di Franco Bomprezzi*)
    La sensazione è che di fronte alla protesta di Pietro Crisafulli - che intende portare in Belgio per l'eutanasia il fratello Salvatore, persona con grave disabilità ritenuta "abbandonata dalle Istituzioni" - saranno in molti a intervenire. Dopo di che, però, la questione generale, del tutto nota a chi si occupa ogni giorno di disabilità grave, resterà ferma esattamente come prima... (continua...)

Risultati 21 - 30 di 994