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Cronaca

Notizie di cronaca legate, anche marginalmente, alla disabilità.

  • Nascere e crescere con disabilità in Lombardia  
    I bambini e gli adolescenti con disabilità godono realmente degli stessi diritti di tutti i bambini? E in quale modo nei loro confronti è stata applicata la Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza a poco più di vent'anni dalla sua approvazione? A questi e ad altri interrogativi si tenterà di rispondere a Milano, il 26 febbraio, nel corso della prima conferenza regionale sulle politiche a favore dei bambini e degli adolescenti con disabilità, promossa dall'ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale). In tale occasione si guarderà alla realtà della Lombardia, ma presto la prospettiva si allargherà a tutto il nostro Paese e in particolare alle Regioni del Sud d'Italia (continua...)
  • Che la solidarietà virtuale diventi solidarietà autentica (di CoorDown ONLUS*)
    Un buon modo per dimostrare nei fatti lo sdegno verso chi ha voluto aprire in Facebook una pagina - poi oscurata - intitolata "Giochiamo al tiro a bersaglio con i bambini down" sarebbe ad esempio quello di incontrare e conoscere le persone con sindrome di Down, di scoprire i progetti delle tante associazioni italiane che lavorano sul territorio, di dedicare qualche ora del proprio tempo come volontari. E il 21 marzo prossimo, la Giornata Mondiale delle Persone con Sindrome di Down - dedicata quest’anno all’inserimento scolastico - potrebbe essere la prima occasione giusta (continua...)
  • E arriva anche la ratifica della Francia  
    Si tratta dell'ottantesimo Paese che ratifica la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, completando il gruppo dei principali Stati europei che hanno proceduto in tal senso e consentendo anche di portare da dodici a diciotto i componenti del Comitato che si occupa del monitoraggio della Convenzione stessa. Ci saranno dei candidati italiani? Nel frattempo il presidente dell'European Disability Forum scrive ai principali esponenti istituzionali europei, chiedendo di promuovere un più efficace coinvolgimento delle persone con disabilità, in vista della nuova strategia UE 2020 (continua...)
  • Il mio grido nel deserto (di Giulia Mineo)
    «Don Chisciotte dell'era moderna»: ecco come si possono definire in Italia i familiari di una persona con gravi problemi di disabilità, soprattutto in alcune Regioni del nostro Paese. Sono "grida nel deserto" che testate come la nostra raccolgono e diffondono quotidianamente, ma che ancora non riescono a trovare ascolto presso gli organi d'informazione definiti come "generalisti". E torna alla mente anche la dura provocazione lanciata in questi giorni su queste stesse pagine da Franco Bomprezzi: «Forse in futuro dovremmo cominciare a corrompere gli architetti, gli ingegneri, i consiglieri comunali, i parlamentari, i funzionari ministeriali. Pagandoli profumatamente probabilmente riusciremmo a vivere in un mondo migliore!» (continua...)
  • E se cominciassimo a corromperli? (di Franco Bomprezzi)
    È la provocazione lanciata da Franco Bomprezzi, constatando che proprio la corruzione diffusa nel nostro Paese è una delle cause delle barriere architettoniche e della mancanza di una vera progettazione inclusiva per tutti. «Infatti - scrive Bomprezzi - i progettisti, i committenti, le imprese, i funzionari, i tecnici, i consiglieri comunali, i politici, sono concentrati sull’obiettivo di guadagnare potere e denaro per perpetuare se stessi e le persone con disabilità non sono in grado di contrastare questo fenomeno, o di pagare tangenti per una buona causa, quella dell'accessibilità per tutti. Forse in futuro dovremmo cominciare a corrompere gli architetti, gli ingegneri, i consiglieri comunali, i parlamentari, i funzionari ministeriali. Pagandoli profumatamente probabilmente riusciremmo a vivere in un mondo migliore!» (continua...)
  • Non è questo il nostro punto d'arrivo (di Servizio E-Commerce Unicoop Tirreno)
    «Facendo la spesa alla Coop tramite internet - aveva scritto nel nostro sito Raffaella Lombardo - le consegne alle persone con disabilità seguono un "percorso differenziato" e questo è un esempio di discriminazione». Riceviamo, dunque, e ben volentieri precisiamo la risposta a quella denuncia, proveniente dal Servizio E-Commerce di Unicoop Tirreno, ove si evidenzia la volontà e la necessità di sviluppare ulteriormente il servizio per «incrementare le fasce riservate ai disabili» (continua...)
  • Diritti e ottica di genere: un legame imprescindibile (di Carla Castagna*)
    Avevamo già riferito nei giorni scorsi di Nunzia Coppedé, presidente della FISH Calabria (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e della sua candidatura alle elezioni nella sua Regione. Ci piace ora registrare anche la candidatura in Piemonte di Carla Castagna, un'altra donna con disabilità impegnata sia nel DPI (Disabled Peoples' International) che nella FISH (Federazione Italiana per il Superamento del'Handicap). «Forse - annota la stessa Castagna - le donne con disabilità cominciano ad essere meno invisibili». Ne pubblichiamo ben volentieri il programma (continua...)
  • I mille volti della discriminazione (di Raffaella Lombardo)
    Uno di questi - secondo la nostra lettrice che denuncia il fatto - lo si registra facendo la spesa alla Coop tramite internet, sistema con il quale le consegne alle persone con disabilità seguono un "percorso differenziato". Ma mentre la stessa Coop nega la discriminazione, non si può non rilevare che questo è un tipico caso in cui "dalla disabilità si passa all'handicap", con «una situazione oggettiva di difficoltà in cui viene a trovarsi il disabile nel processo di integrazione nella comunità», per usare le parole dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (continua...)
  • Quei due mesi senza punti di riferimento  
    Tanto è stato il tempo di chiusura forzata del Centro Diurno per adulti con disabilità del XII Municipio di Roma, riaperto nei giorni scorsi. Ed è ben noto quanto il cadenzato e ordinato succedersi dei giorni e delle attività dia sicurezza a persone affette da medie e gravi disabilità psichiche. L'auspicio è che d'ora in poi, su quel territorio, vi sia una più vigile e oculata attenzione per le complesse problematiche delle persone con disabilità (continua...)
  • Quelle migliaia di famiglie che aspettano in dignitoso silenzio (di Fulvio De Nigris*)
    Se molto spesso negli organi d'informazione è il gesto disperante o l’urlo più forte ed eclatante che viene raccolto, dobbiamo sempre più occuparci di quelle migliaia di famiglie che nel vivere la loro esperienza legata a una grave cerebrolesione restano dignitosamente in silenzio, aspettando che il loro messaggio arrivi: al sistema sanitario, ai centri di riabilitazione, al mondo della ricerca, alle associazioni che le rappresentano, ai politici che tanto possono fare per interpretare i molteplici bisogni che richiedono. E a un anno dalla scomparsa di Eluana Englaro, è bene ricordare come sia stata proprio la sua vicenda a insegnare sempre più il dovere di essere vicini a quelle famiglie (continua...)

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