Cronaca
Notizie di cronaca legate, anche marginalmente, alla disabilità.
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FISH e FAND: storica mobilitazione unitaria e manifestazione il 1° luglio
Le comuni considerazioni negative rispetto ai contenuti e alle logiche della Manovra Finaziaria Correttiva, ma anche l'unanime preoccupazione per lo stigma che una campagna mediatica ha subdolamente diffuso nel Paese, equiparando brutalmente i "falsi invalidi" alle persone con reali e drammatici problemi di disabilità, oltre alla delusione nel rilevare che l'attenzione politica al mondo della disabilità è limitata al contenimento della spesa e non piuttosto al consolidamento di politiche sociali per la non autosufficienza, il cui carico è sulle spalle delle famiglie, e per l'inclusione sociale. Tutto ciò ha cementato l'unione tra la FAND e la FISH, le due Federazioni italiane che raggruppano le maggiori e più significative associazioni di persone con disabilità e dei loro familiari, per una mobilitazione comune che culminerà con una manifestazione nazionale il 1° luglio a Roma (continua...)
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Questo reality da macelleria sociale
(di Roberto Pietribiasi*) "Fare cassa" sulle persone con disabilità, proponendo di innalzare la percentuale di invalidità utile al riconoscimento dei benefìci di legge e tagliando i trasferimenti agli Enti Locali, è doppiamente insopportabile. Perché si individua una categoria di "sub-cittadini", per lo più assimilati a "parassiti", che nulla portano alla società italiana, anche se è noto, ad esempio, che la presenza di un ragazzo o di una ragazza con disabilità all'interno di una classe migliora le relazioni tra i pari. In secondo luogo perché si colpiscono duramente tutte quelle politiche volte a favorire la loro inclusione nella società, che si concretizzano nei cosiddetti progetti del "durante e dopo di noi" (continua...)
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Torniamo ad alzare la voce!
«Una Finanziaria iniqua che colpirà solo i più deboli»: è questo il senso del comunicato diffuso da "I diritti alzano la voce", campagna lanciata nello scorso mese di febbraio, con l'adesione di venticinque organizzazioni del volontariato e del Terzo Settore italiani, che ora torna appunto ad "alzare la voce" di fronte alla Manovra Finanziaria Correttiva. «Giusto "fare sacrifici" - si dichiara - ma perché la politica, gli evasori e coloro che vivono di rendita ne escono quasi indenni?» (continua...)
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«Robydamatti», l'atleta con la gamba in spalla
Durante le sue imprese, infatti, Roberto Bruzzone - detto appunto "Robydamatti" - porta sempre con sé nello zaino una "gamba di riserva". Ed è successo sia sul Gran Paradiso che nel cammino di Santiago de Compostela, sia sul Kilimangiaro, in Africa, che sull'Aconcagua in Sudamerica. E ora sta per partire la nuova sfida di questo trentaduenne cui manca la gamba destra dal ginocchio in giù, ovvero la traversata della Corsica, in completa autogestione, affrontando il GR20, famoso itinerario sportivo europeo per camminatori esperti, senz'altro uno dei percorsi più difficili d’Europa, con i suoi 400 chilometri e i 12.000 metri totali di dislivello, tra montagne, laghi, foreste, nevai, percorsi ripidi e terreni rocciosi (continua...)
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I diritti, i doveri e i «privilegi»
(di Katia Pietra) «Non mi limiterò ad aspettare - scrive Katia Pietra - che la Società Civile decida se condannarci alla "morte civile" dell'invisibilità, della non inclusione motivata dal nostro "costo" troppo elevato o se invece riconoscerci come cittadini a tutti gli effetti. So infatti che abbiamo dei doveri, ma anche dei diritti e che di questa Società Civile pretendo di fare parte anch'io». Alcune "riflessioni spigolose" di una donna con disabilità, al tempo della crisi (continua...)
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Sono disgustato dalla pochezza del giornalismo italiano in tema di disabilità
(di Franco Bomprezzi*) Tacciono, fanno finta di non sapere, di non aver capito e invece sono conniventi, tuonando dal loro pulpito di carta contro i "falsi invalidi", abboccano come "carpe" all'amo dei "falsi numeri", si occupano d'altro, si schierano a metà, sempre a metà, ma quando ci sarebbe bisogno di una bella testimonianza di professionismo - come nel caso di questa Manovra Finanziaria che in realtà colpisce i "veri invalidi" - spariscono, si eclissano, si negano. E a pagare restano le persone con disabilità e le loro famiglie... (continua...)
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A Varese insieme per i diritti
(di Rosalia Chendi*) Non importa il tipo di patologia, pur tenuto conto della specificità di ciascuna; non importa l’età del disabile, pur sapendo che le esigenze hanno risposte differenti; non importa dove e con chi vive la persona con disabilità, purché la sua vita sia dignitosa: sono questi i tre princìpi fondamentali sui quali è recentemente nato il Coordinamento Varesino delle Associazioni di Disabilità, per formare una "voce sola" in difesa dei diritti delle persone con disabilità (continua...)
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Cieco? No, grazie! ovvero Le mille forme della discriminazione
(di Chiara Pizzimenti) La discriminazione arriva questa volta dall'Austria, ed esattamente da una radio di quel Paese, che dapprima seleziona un giovane giornalista italiano per un colloquio di lavoro, ma successivamente - dopo avere appreso che egli è cieco - ritiene di dover fare marcia indietro. «Avrebbe dovuto dircelo quando ha fatto domanda», gli scrivono anche, ma «quando mando un curriculum per un colloquio di lavoro - risponde il protagonista della vicenda - ho tutto il diritto di non comunicare il mio handicap». E aggiunge: «Il fatto che io sia non vedente non dev'essere una discriminante né in positivo né in negativo per quel che riguarda un mio potenziale futuro lavorativo in quella radio» (continua...)
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2 Giugno: e se diventasse anche la festa dell'«Italia che vogliamo»?
(di Bruno Tescari*) «Perché - scrive Bruno Tescari nei nuovi Fogli "Duende" della Lega Arcobaleno - non può essere quella della parata militare del 2 giugno ai Fori Imperiali di Roma a rappresentare tutti gli italiani, persone con disabilità comprese, quella che in due ore e mezzo spettacolarizza, con l'aiuto dei media che ci ignorano nella nostra dimensione sociale, il bruciare vari miliardi di euro nella stessa mattina in cui si sa che con la Manovra Finanziaria le spese per le missioni militari avranno un "ulteriore" aumento di 300 milioni...» (continua...)
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Questa è una proposta dignitosa
(di Franco Bomprezzi*) Forse sarebbe più accettabile mettere le mani nelle tasche dei cittadini con disabilità, che non stravolgere diritti e princìpi conquistati a caro prezzo, in decenni di battaglie civili e accordi parlamentari, come si rischia di fare ad esempio modificando le percentuali d'invalidità. E oltre a questo il ministro dell'Economia Giulio Tremonti continua pubblicamente a ripetere alcune affermazioni gravemente sbagliate, sia sul numero degli invalidi civili, sia sul fatto che a causa loro l’Italia «non può essere competitiva», sia sui limiti di reddito necessari per avere l'assegno d'invalidità. Non sarebbe dunque meglio che ogni invalido civile versasse una piccola quota per contribuire a risanare i conti pubblici del nostro Paese, in cambio del silenzio sulla disabilità, da parte del ministro Tremonti, da qui ai prossimi anni? Una provocazione? No, una proposta dignitosa, da cittadino con disabilità a testa alta (continua...)
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