Cronaca
Notizie di cronaca legate, anche marginalmente, alla disabilità.
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Servirebbe semplicemente un sostegno «normale»
E non quello di una "tutor" specializzata in Lingua Italiana dei Segni. Tra i tanti problemi e disguidi per le persone con disabilità e le loro famiglie, registrati dall'inizio di quest'anno scolastico, uno un po' più particolare degli altri si verifica a Benevento, dove una giovane che ha recuperato l'udito e la parola dopo tanti sacrifici fatti di chirurgia e di riabilitazione, si vede appunto assegnare, senza alcun preavviso, un'insegnante di sostegno specializzata in Lingua dei Segni, trovandosi costretta a impararla contro la sua volontà. Della questione si sta interessando anche la FIADDA (Famiglie Italiane Associate in Difesa dei Diritti degli Audiolesi) (continua...)
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Per non citare a memoria o per sentito dire
Serve a questo la "Guida per l'informazione sociale", realizzata dall'Agenzia "Redattore Sociale", la cui edizione per il 2010 verrà presentata il 17 dicembre a Roma. Tredici capitoli (Carcere - Infanzia e adolescenza - Famiglia - Anziani - Lavoro - Salute - Emarginazione e povertà - Disabilità fisica e mentale - Droghe e dipendenze - Criminalità, giustizia e sicurezza - Economia e finanza etica - Volontariato e Terzo Settore - Immigrazione) e una vera e propria miriade di dati, per scoprire l'esatta dimensione dei vari fenomeni sociali e realtà non sempre note, come ad esempio la presenza in carcere di più di cinquecento persone con disabilità (continua...)
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La nuova informazione della LEDHA: le persone prima di tutto
Da Informahandicap.it, "storico" sito internet della LEDHA - la federazione lombarda referente regionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) - nascono Ledha.it e Personecondisabilita.it, più "istituzionale" il primo, più portato all'interazione diretta con le persone con disabilità e le loro famiglie il secondo. Sempre però ribadendo che la LEDHA non è un organismo tecnico, neutrale, al di sopra delle parti, ma un "corpo vivo" cui danno sostanza la competenza, le passioni e la quotidianità delle stesse persone con disabilità e dei loro familiari (continua...)
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Baby Down, per confrontarsi con le diversità
Arriva anche in Italia - dopo che era nata in Spagna nel 2007 - "Baby Down", la prima bambola con i tratti somatici di un bimbo con la sindrome di Down. L'operazione è stata resa possibile, a Bologna, dalla collaborazione tra un'impresa commerciale e una cooperativa sociale e andrà a finanziare le attività di quest'ultima, oltre che di due associazioni non profit. «Crediamo che anche attraverso un bambolotto - dichiarano all'unisono le varie organizzazioni coinvolte nell'iniziativa, insieme ad altre che si occupano di sindrome di Down - si possa diffondere, già tra i più piccoli, la cultura del rispetto e offrire l'occasione per un percorso di crescita verso il riconoscimento di ogni individualità» (continua...)
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«Quando sei al lavoro non sei un handicappato», diceva Ignazio Onnis
E sosteneva anche di preferire ai termini "handicappato" e "disabile" le parole «persone che hanno particolari bisogni», perché «male che vada, o bene che vada, si diventa tutti anziani, e in definitiva qualche bisogno particolare viene per tutti quanti». Colpito dalla poliomielite poco dopo la nascita e impegnato da sempre nelle battaglie in favore dei diritti delle persone con disabilità, Ignazio Onnis è recentemente scomparso e fuor di retorica, la sua è davvero una grave perdita. Lo ricordiamo grazie alla collaborazione dell'ABC Sardegna (Associazione Bambini Cerebrolesi) (continua...)
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La mia vita vera è incominciata a trent'anni!
Lo ha raccontato a Bruxelles la presidente di un'associazione croata - riferendosi alla sua uscita dall’istituto - durante la conferenza organizzata il 3 dicembre dalla Commissione Europea insieme all'European Disability Forum, in occasione della Giornata Europea delle Persone con Disabilità. Un incontro interamente centrato sul tema della vita indipendente delle persone con disabilità, ritenuta una delle basi fondamentali per arrivare alla concreta applicazione dei vari princìpi contenuti nella Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (continua...)
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Chiediamo che quel portale della RAI sia senza barriere
(di Andrea Lawendel) Migliaia di cittadini ipovedenti e con altre disabilità accedono a internet per seguire, registrare o riascoltare le trasmissioni radiofoniche della RAI. Peccato, però, che il nuovo portale web dell’Ente Pubblico sia così poco accessibile, mentre basterebbero pochi accorgimenti per agevolare la navigazione a chi se la vede impedita od ostacolata da tali barriere tecnologiche. Un gruppo di appassionati ascoltatori della radio ha lanciato dunque una petizione per ottenere risposte e azioni correttive dalla RAI (continua...)
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Disabilità e inclusione: come funziona la cooperazione italiana nel mondo
(Intervista a Mario Sammartino*) Proponiamo ai lettori un'intervista in esclusiva per il nostro sito con Mario Sammartino, vicedirettore generale della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero Italiano degli Affari Esteri, a proposito del Forum di Torino dello scorso mese di ottobre, organizzato dal Ministero stesso per la promozione di un partenariato globale sulla disabilità e lo sviluppo (continua...)
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Non resta che resistere, parlare e documentare
(di Franco Bomprezzi) In tempi di crisi, la sensazione diffusa e condivisa dopo il 3 dicembre - la Giornata Internazionale ed Europea delle Persone con Disabilità - è che la "battaglia sia tutta sulla difensiva", di fronte a un oggettivo e diffuso peggioramento della qualità e della quantità delle misure sin qui garantite - seppure con fatica - alle persone con disabilità e alle loro famiglie. E di fronte anche ai timori di una nuova sanitarizzazione della disabilità, non resta appunto che resistere, parlare e documentare, consolidando la rete delle buone piccole prassi che qua e là resistono all'onda della crisi (continua...)
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Altro che controlli sui falsi invalidi, qui si «colpisce nel mucchio»!
(di Maria Carmela Gioffrè) La denuncia è chiara: migliaia di persone con disabilità - veri invalidi, loro malgrado - si sono viste sospendere la misera pensione di 250 euro al mese e sono ora costrette a fare ricorso per poterne tornare a usufruire. «Siamo ben felici dei controlli - ci scrive questa nostra lettrice con disabilità, cui ben volentieri diamo voce - perché la presenza dei falsi invalidi è un danno in primo luogo per noi che lo siamo sul serio. A tutto però c'è un limite». E allora «il problema - sottolinea ancora la lettrice - è che qui si "colpisce nel mucchio", senza nessuna considerazione per la gravità dei casi, spesso, oltretutto, convocando le persone in uffici inaccessibili...». È la ben nota ondata di controlli (circa 200.000) voluti dall'INPS qualche tempo fa, per "smascherare i falsi invalidi", ma che tra l'altro - come più volte avevamo scritto da queste pagine - rischieranno di fare letteralmente "esplodere" il numero dei ricorsi (continua...)
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