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Cronaca

Notizie di cronaca legate, anche marginalmente, alla disabilità.

  • Difendere l'esistente e proporre pezzetti di riforma (di Franco Bomprezzi*)
    «Temo che il mondo del sociale - scrive Franco Bomprezzi, pensando al nuovo Governo che Mario Monti sta tentando di formare - arrivi a questo appuntamento storico del nostro Paese in una situazione di massima stanchezza, di logoramento, di sfiducia quasi rassegnata nel funzionamento delle Istituzioni Pubbliche, specialmente statali. E invece è proprio adesso che dobbiamo, tutti quanti, trovare la forza e la lucidità delle proposte migliori. Non solo la difesa, ovvia, dell'esistente, per quando riguarda i diritti essenziali delle persone più deboli, ma anche l'"attacco", ossia la proposta attiva di pezzetti di riforma possibile, di miglioramento della qualità della spesa, di individuazione dei percorsi virtuosi, di azzeramento di tavoli di discussione ridicoli (penso alla Legge Delega sulla riforma dell'assistenza). Dobbiamo sforzarci, in sostanza, di evitare che l'agenda di un governo tecnico di emergenza sia dettata solo dagli euroburocrati che hanno messo in un angolo Berlusconi e soci» (continua...)
  • Il censimento e i dati «sensibili» (di Camillo Gelsumini*)
    I dati statistici sulle persone con disabilità grave e gravissima sono assai difficilmente disponibili, presso le Regioni, al punto da far pensare che nemmeno le Regioni stesse li abbiano e che non sappiano neppure dove andarli a reperire. E il censimento decennale - attualmente in corso - sembra voler fotografare più un "popolo di consumatori" che non fare emergere lo stato di sfinimento e prostrazione vissuto da migliaia di famiglie che hanno al loro interno una persona con disabilità... (continua...)
  • Su quei 100 milioni di euro, la FISH chiede equità tra le disabilità gravi  
    Infatti, secondo la Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap - che si è espressa in tal senso in una nota inviata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - la recente Intesa con cui la Conferenza Stato-Regioni ha accolto quel Decreto Ministeriale conseguente alla Legge di Stabilità per il 2011, tramite il quale erano stati destinati 100 milioni di euro per «interventi in tema di sclerosi laterale amiotrofica per la ricerca e l'assistenza domiciliare dei malati», pur segnando «un importante passaggio nel supporto a persone affette da sclerosi laterale amiotrofica, grave patologia che si contraddistingue per una severa compromissione dell'autonomia personale e un notevolissimo impegno assistenziale», presenta però «significativi profili di disparità di trattamento, che sconfinano nella discriminazione rispetto a persone con uguali necessità». La FISH chiede dunque al Ministero «un emendamento, prima del licenziamento definitivo del Decreto», del quale, tra l'altro, vi sono le premesse nello stesso verbale di approvazione dell'Intesa, ove si legge che «il Presidente delle Regioni e delle Province Autonome, nell'esprimere parere favorevole al perfezionamento dell'Intesa, ha sottoposto alla valutazione del Governo l'utilizzo delle risorse anche per altre disabilità gravi che hanno in comune con la sclerosi laterale amiotrofica la completa mancanza di autonomia delle persone» (continua...)
  • Una fiera-evento per cambiare la cultura della disabilità  
    Sarà una fiera molto particolare, "ReaTech Italia - Accessibilità Inclusione Autonomia", prevista dal 24 al 27 maggio 2012 a Milano, perché al di là della dimensione commerciale, pure esistente, si propone anche l'obiettivo di contribuire concretamente a una società accessibile, capace di includere tutti e di consentire a chiunque un progetto di vita autonoma. Grande interesse per l'evento è stato espresso anche da Pietro Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), che in fase di presentazione ha parlato di "ReaTech" come di un possibile «luogo di consapevolezza, per fare incontrare e dialogare le Istituzioni, il Profit e il Non Profit, abbattendo compartimentazioni che ci impediscono di fare sistema e che alimentano la frammentazione di questo nostro mondo» (continua...)
  • Disabilità gravissima? No, grazie (di Giampiero Griffo*)
    La disabilità, infatti, non è un sinonimo di limitazione funzionale, di incapacità o di invalidità, con terminologie negative e stigmatizzanti, ma è una relazione sociale, tra le caratteristiche dell'individuo e il modo in cui la società ne tiene conto. La disabilità, quindi, non appartiene a una persona, ma è il risultato di un'interazione, come chiaramente è scritto anche nella Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (continua...)
  • Andrea Diomede, un equilibrista dei nostri tempi (a cura di Dario Lo Scalzo*)
    È una bella e giusta definizione quella di "equilibrista dei nostri tempi", usata da Dario Lo Scalzo nei confronti di Andrea Diomede, una persona che con la sua forza d'animo e la sua tenacia è riuscita a ripartire più volte, anche con il sorriso e l'ironia, di fronte ad ostacoli del suo vivere all’apparenza insormontabili, ultimo dei quali una malattia gravemente invalidante come la SLA (sclerosi laterale amiotrofica). Ed è bello raccontare la storia di chi si è impegnato a fondo in questioni ecologiche, che successivamente è stato nominato sottotenente commissario della Croce Rossa Italiana, dal presidente della Repubblica, e che oggi si appresta a inaugurare il sito "Striscia la schifezza", oltre ad auspicare - provocatoriamente - che siano in tanti, ad ammalarsi di SLA, in modo tale che la ricerca finalmente se ne accorga in modo concreto... (continua...)
  • Violati «solo» i diritti costituzionali o anche quelli umani? (di Autismo e Futuro)
    È questa una delle domande che restano aperte dopo l’apprezzabile concessione della grazia, da parte del Presidente della Repubblica, a quel genitore siciliano che quattro anni fa aveva strangolato il figlio autistico ventisettenne. Non sono infatti violazioni dei diritti umani quelle dei Direttori Generali dell'ASL che per i ventisette anni di vita di quella persona hanno gravemente omesso di creare servizi specifici per l'autismo, contribuendo a portare un padre a un gesto tanto estremo e orribile? E più in generale, perché le famiglie con figli autistici continuano ad essere abbandonate a loro stesse, senza avere quasi mai l'opportunità di servizi e strutture adatte ad accogliere le tante persone colpite da disturbi dello spettro autistico? (continua...)
  • Dalla crisi si deve uscire con un nuovo modello sociale  
    Sono cifre davvero impressionanti quelle che riguardano i tagli alle politiche sociali, documentate dal "Libro Nero del Welfare italiano", ampio dossier presentato a Roma dalle Campagne "I diritti alzano la voce" e "Sbilanciamoci!": tra il 2007 e il 2013 si prevede infatti una riduzione degli stanziamenti a favore dei fondi nazionali da 1.594 a 144 milioni di euro e il fondo più importante - quello per le Politiche Sociali - passerebbe da 1 miliardo a 45 milioni di euro. «Annichilire le politiche sociali in Italia - dichiarano dunque i rappresentanti delle organizzazioni promotrici -, come sta facendo il Governo da tempo, non ci farà uscire dalla crisi, ma aggraverà la situazione della nostra economia. Questa crisi, pertanto, può essere un'occasione straordinaria per rivedere i nostri modelli economici e culturali e per modificare gli stili di vita, mettendo finalmente da parte le teorie che hanno causato il disastro in cui siamo oggi» (continua...)
  • In quella brulicante «officina della salute» (di Franco Bomprezzi*)
    «Ho visto nelle difficoltà, e nei tempi di attesa, del Pronto Soccorso - scrive Franco Bomprezzi, ricoverato per un infortunio all'Ospedale Niguarda di Milano - il film delle nostre difficoltà di welfare. Infermieri, medici e pazienti accomunati dalla consapevolezza che tutto avviene sotto stress, con organici al limite, con posti letto che non si trovano subito, con i corridoi occupati dalle lettighe, cariche di sofferenze e di silenzi». «E ancora una volta - aggiunge - ho toccato da vicino il punto di osservazione della realtà di chi ha poca o nessuna autonomia personale. E credo che nessuno di noi se ne possa mai dimenticare. Ecco perché l'impegno non può mai interrompersi, ma solo cambiare, per un po', la modalità» (continua...)
  • Donne alla ricerca di basi robuste e... ruotanti (Intervista all’Associazione Verba*)
    L'Associazione Verba di Torino ha assunto come obiettivo fondamentale della sua attività la promozione delle pari opportunità per le donne con disabilità e la tutela della loro salute, oltre a impegnarsi anche per le donne con disabilità straniere e per le madri di figli con disabilità, anch'esse provenienti da Paesi in cerca di sviluppo. Vediamo perché e come, in questa ampia intervista (continua...)

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