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Cronaca

Notizie di cronaca legate, anche marginalmente, alla disabilità.

  • Disabilità gravissima? No, grazie (di Giampiero Griffo*)
    La disabilità, infatti, non è un sinonimo di limitazione funzionale, di incapacità o di invalidità, con terminologie negative e stigmatizzanti, ma è una relazione sociale, tra le caratteristiche dell'individuo e il modo in cui la società ne tiene conto. La disabilità, quindi, non appartiene a una persona, ma è il risultato di un'interazione, come chiaramente è scritto anche nella Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (continua...)
  • Andrea Diomede, un equilibrista dei nostri tempi (a cura di Dario Lo Scalzo*)
    È una bella e giusta definizione quella di "equilibrista dei nostri tempi", usata da Dario Lo Scalzo nei confronti di Andrea Diomede, una persona che con la sua forza d'animo e la sua tenacia è riuscita a ripartire più volte, anche con il sorriso e l'ironia, di fronte ad ostacoli del suo vivere all’apparenza insormontabili, ultimo dei quali una malattia gravemente invalidante come la SLA (sclerosi laterale amiotrofica). Ed è bello raccontare la storia di chi si è impegnato a fondo in questioni ecologiche, che successivamente è stato nominato sottotenente commissario della Croce Rossa Italiana, dal presidente della Repubblica, e che oggi si appresta a inaugurare il sito "Striscia la schifezza", oltre ad auspicare - provocatoriamente - che siano in tanti, ad ammalarsi di SLA, in modo tale che la ricerca finalmente se ne accorga in modo concreto... (continua...)
  • Violati «solo» i diritti costituzionali o anche quelli umani? (di Autismo e Futuro)
    È questa una delle domande che restano aperte dopo l’apprezzabile concessione della grazia, da parte del Presidente della Repubblica, a quel genitore siciliano che quattro anni fa aveva strangolato il figlio autistico ventisettenne. Non sono infatti violazioni dei diritti umani quelle dei Direttori Generali dell'ASL che per i ventisette anni di vita di quella persona hanno gravemente omesso di creare servizi specifici per l'autismo, contribuendo a portare un padre a un gesto tanto estremo e orribile? E più in generale, perché le famiglie con figli autistici continuano ad essere abbandonate a loro stesse, senza avere quasi mai l'opportunità di servizi e strutture adatte ad accogliere le tante persone colpite da disturbi dello spettro autistico? (continua...)
  • Dalla crisi si deve uscire con un nuovo modello sociale  
    Sono cifre davvero impressionanti quelle che riguardano i tagli alle politiche sociali, documentate dal "Libro Nero del Welfare italiano", ampio dossier presentato a Roma dalle Campagne "I diritti alzano la voce" e "Sbilanciamoci!": tra il 2007 e il 2013 si prevede infatti una riduzione degli stanziamenti a favore dei fondi nazionali da 1.594 a 144 milioni di euro e il fondo più importante - quello per le Politiche Sociali - passerebbe da 1 miliardo a 45 milioni di euro. «Annichilire le politiche sociali in Italia - dichiarano dunque i rappresentanti delle organizzazioni promotrici -, come sta facendo il Governo da tempo, non ci farà uscire dalla crisi, ma aggraverà la situazione della nostra economia. Questa crisi, pertanto, può essere un'occasione straordinaria per rivedere i nostri modelli economici e culturali e per modificare gli stili di vita, mettendo finalmente da parte le teorie che hanno causato il disastro in cui siamo oggi» (continua...)
  • In quella brulicante «officina della salute» (di Franco Bomprezzi*)
    «Ho visto nelle difficoltà, e nei tempi di attesa, del Pronto Soccorso - scrive Franco Bomprezzi, ricoverato per un infortunio all'Ospedale Niguarda di Milano - il film delle nostre difficoltà di welfare. Infermieri, medici e pazienti accomunati dalla consapevolezza che tutto avviene sotto stress, con organici al limite, con posti letto che non si trovano subito, con i corridoi occupati dalle lettighe, cariche di sofferenze e di silenzi». «E ancora una volta - aggiunge - ho toccato da vicino il punto di osservazione della realtà di chi ha poca o nessuna autonomia personale. E credo che nessuno di noi se ne possa mai dimenticare. Ecco perché l'impegno non può mai interrompersi, ma solo cambiare, per un po', la modalità» (continua...)
  • Donne alla ricerca di basi robuste e... ruotanti (Intervista all’Associazione Verba*)
    L'Associazione Verba di Torino ha assunto come obiettivo fondamentale della sua attività la promozione delle pari opportunità per le donne con disabilità e la tutela della loro salute, oltre a impegnarsi anche per le donne con disabilità straniere e per le madri di figli con disabilità, anch'esse provenienti da Paesi in cerca di sviluppo. Vediamo perché e come, in questa ampia intervista (continua...)
  • Veneto: siamo sempre di più e vogliamo vincere la nostra battaglia (di Flavio Savoldi*)
    Nonostante la pioggia e il rischio di "acqua alta", è stata molto partecipata la manifestazione di persone con disabilità, familiari, associazioni e anche sindacati, svoltasi tramite un sit-in, il 26 ottobre a Venezia, davanti alla sede del Consiglio Regionale, per protestare contro i vari tagli nazionali e regionali. «La nostra - si dichiara da parte della FISH Veneto (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) - è in primo luogo una battaglia culturale e avanziamo richieste serie, fattibili, tese ad affermare i diritti umani. Alla politica chiediamo risposte. Nel nostro agire non c'è alcun intento demagogico, sottolineiamo con forza la necessità di dare risposte subito - oggi, non domani - alle impellenti e urgenti necessità delle persone con disabilità e alle persone anziane non autosufficienti. E i princìpi sanciti nella Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità sono il nostro orizzonte, la nostra bussola». (continua...)
  • Come si concilia quel voto europeo con le manovre economiche italiane? (di Vincenzo Gallo*)
    Infatti, nella Proposta di Risoluzione approvata qualche giorno fa a larga maggioranza dal Parlamento Europeo, oltre a chiedere con forza a tutti gli Stati dell'Unione di applicare concretamente i princìpi contenuti nella Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, rispettando tutti i diritti umani e civili di questi Cittadini, si chiede anche, testualmente, di «evitare di apportare tagli ingiustificati alla protezione sociale per le persone con disabilità, nel quadro delle politiche di austerità introdotte in risposta alla crisi economica». Alla luce quindi dei tagli in atto - e in previsione - nel nostro Paese, arriveranno anche qui sollecitazioni dall'Unione Europea al nostro Paese - come sta succedendo rispetto al debito pubblico - per far sì che le persone con disabilità possano mantenere un tenore di vita accettabile? (continua...)
  • Se la lotta ai «falsi invalidi» penalizza quelli veri (di Gian Antonio Stella*)
    «Mettiamola così - scrive la nota "firma" del "Corriere della Sera" - la scoperta di una certa quota di truffatori (da colpire con durezza, sia chiaro) viene usata per tagliare drasticamente gli aiuti ai disabili veri». E dopo avere ricordato che secondo i dati dell'Eurostat, l'Italia spende molto meno della media europea per i non autosufficienti, conclude: «Ma davvero avranno il coraggio di tagliare ancora lì, senza aver prima tagliato l'assistenza integrativa ai deputati, ai senatori e ai loro familiari?» (continua...)
  • E a Bologna gli «Handygnados» si fermeranno per quattro minuti (di Daniela Mignogna**)
    Si chiamano proprio "Handygnados", sono persone con disabilità, loro familiari, educatori, insegnanti di sostegno e rappresantanti di associazioni che, prendendo a modello i più noti "Indignados", protagonisti in queste settimane di manifestazioni in tutto il mondo, metteranno in atto il 29 ottobre a Bologna, nella centralissima Piazza Nettuno, una protesta non violenta - sotto forma di "flash mob" - contro i tagli previsti dalle varie Manovre Finanziarie e anche contro le ingiuste richieste di contributi per i servizi nella Regione Emilia Romagna. Vediamone le ragioni (continua...)

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