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In TV

La disabilità nelle produzioni e nelle trasmissioni televisive.

  • Ma allora, se si vuole si può?  
    Non ha certo lasciato indifferenti vedere in un programma televisivo tra i più seguiti della stagione, dapprima David Anzalone far conoscere al grande pubblico l'autoironia con cui affronta da anni in teatro la propria disabilità fisica, poi Roberto Saviano raccontare a milioni di telespettatori la storia di don Giacomo Panizza, la nascita della Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme e anche l'atto che un anno fa stava per costare molto caro a Nunzia Coppedè, presidente della FISH Calabria (continua...)
  • Disabilità: il nostro elenco non finirebbe certo qui  
    La disabilità e l'Italia: perché andarsene, perché restare. Facciamo nostra l'intelligente proposta lanciata dall'associazione napoletana Tutti a Scuola, di inviare un elenco alla trasmissione televisiva di Raitre "Vieni via con me", con un'integrazione rispetto al testo originale, ma anche con la consapevolezza che tale elenco - purtroppo - potrebbe essere assai più lungo (continua...)
  • Digitale terrestre RAI: cosa si intende fare per le disabilità sensoriali?  
    Lo chiedono alcuni deputati in un'Interrogazione presentata in Commissione Parlamentare e rivolta al direttore generale della RAI Mauro Masi. A conferma infatti di quanto denunciato nei giorni scorsi dalla FAND (Federazione tra le Associazioni delle Persone con Disabilità) e dalla FISH (Federazione Italiana contro il Superamento dell'Handicap), sembra proprio che in vista del nuovo digitale terrestre RAI e del nuovo Contratto di Servizio di quest'ultima, si stia rischiando una grave discriminazione nell'accesso alla comunicazione e all’informazione nei confronti delle persone con disabilità sensoriali e in particolare dei cittadini non udenti (continua...)
  • Digitale terrestre RAI inaccessibile alle persone con disabilità sensoriale?  
    Lo aveva dichiarato, a suo tempo, il direttore generale della RAI, Mauro Masi, che quello al digitale terrestre sarebbe stato «un passaggio epocale, per garantire un servizio pubblico più efficiente e puntuale». Ma a quanto sembra così non sarà, almeno per le persone con disabilità sensoriali, come denunciano FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) e FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), preannunciando una serie di manifestazioni di protesta. (continua...)
  • Basterebbe una trasmissione al mese, di informazione vera (di Marina Cometto*)
    Una trasmissione in prima serata, in cui si rispondesse a quesiti vari e in cui le persone "giuste" approfondissero con chiarezza i vari aspetti positivi e negativi che la disabilità può offrire sia alla persona che la vive, sia alla sua famiglia. Una trasmissione, insomma, da vero servizio pubblico, consapevole finalmente che certi temi vanno affrontati e discussi per far crescere realmente la società. È questa la proposta che Marina Cometto - dopo la sua testimonianza al programma di Raitre "Cominciamo bene estate" - formula con una lettera aperta direttamente inviata al direttore di Raitre Paolo Ruffini (continua...)
  • Tenere conto di quelle variazioni, nel nuovo Contratto di Servizio RAI  
    Lo chiedono il Forum del Terzo Settore e la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), a proposito delle variazioni da loro richieste al testo originario del Contratto di Servizio RAI 2010-2012, molte delle quali sono state accolte dalla Commissione di Vigilanza, ovvero quelle riguardanti una maggiore attenzione alle tematiche e alla comunicazione sociale, oltre che alle richieste delle persone con disabilità. La palla, però, passa ora al Governo che potrebbe anche non tenere conto di quanto deciso (continua...)
  • Quanto spazio, una volta ancora, ai «falsi invalidi»! E la disabilità? (di Nadia D'Arco*)
    Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo la seguente presa di posizione riguardante la trasmissione di Raidue "Annozero", condotta da Michele Santoro e andata in onda giovedì 8 aprile, ove si è parlato anche di "falsi invalidi", perdendo ancora una volta - a quanto pare - una buona occasione per presentare un'informazione corretta sui gravi problemi dei veri disabili e delle loro famiglie (continua...)
  • Due indizi non fanno una prova, ma ci siamo vicini (di Franco Bomprezzi)
    Pochi giorni fa l'avventore di una pizzeria insulta una bimba con sindrome di Down, chiedendo a "quella mongoloide" di uscire dal locale, mentre in TV, al "Grande Fratello", si litiga a base di offese simili, come denunciato nei giorni scorsi dall'Associazione Italiana Persone Down. Che si tratti di un crescente scadimento nella qualità della convivenza e del rispetto della dignità delle persone, con l’uso, tra l'altro, di termini come "focomelico" e "mongoloide", che sottolineano un'anomalia fisica trasformandola in stigma? (continua...)
  • Chieda scusa, il «Grande Fratello», a queste persone degne di rispetto (di AIPD*)
    Perché chi fa televisione deve sapere di avere delle responsabilità e di fare - a volte suo malgrado - cultura. «E se domani - dichiarano i responsabili dell'Associazione Italiana Persone Down - due bambini giocando davanti a scuola si scherniranno chiamandosi "mongoloide", chi fa televisione deve sapere che ha contribuito a rinforzare questo comportamento anziché ridurlo» (continua...)
  • Ci sarà tanto spazio in Sky Sport per le Paralimpiadi Invernali  
    Sei ore di diretta al giorno, un canale dedicato, ampi spazi nei notiziari, uno studio centrale a Milano che accompagnerà le varie dirette dal Canada e anche una "squadra" arricchita da campioni paralimpici come Melania Corradini, Francesca Porcellato e Fabrizio Macchi. Gli elogi per la copertura che dal 12 al 21 marzo l'emittente televisiva a pagamento Sky fornirà per le Paralimpiadi Invernali di Vancouver, arrivano anche dal vicepresidente della Camera Buttiglione, che ritiene questo evento un momento in cui si metteranno in piena luce «atleti di alto livello e persone compiute» (continua...)

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