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In TV

La disabilità nelle produzioni e nelle trasmissioni televisive.

  • Quei disabili «scartati» su un'isola deserta... (di Franco Bomprezzi)
    Prima o poi doveva succedere: parte, in Inghilterra, un reality stile "Isola dei famosi", dedicato interamente a sei persone con disabilità e intitolato "Cast offs" (letteralmente "Gli scartati"). Una scelta che conferma come non sia ancora arrivata l'epoca in cui la disabilità viene concepita come una condizione normale, come una delle possibili situazioni di vita delle persone. E c'è da temere fortemente l’importazione in Italia di questo format, perché da noi, specializzati nel trash, un programma di questo genere butterebbe a mare i tentativi di corretta inclusione sociale e di buona comunicazione rispetto ai diritti e alla qualità della vita delle persone con disabilità (continua...)
  • La fiction parla di un bimbo sordo, ma viene trasmessa senza sottotitoli...*  
    Ha quasi il sapore del grottesco l'ultimo capitolo dello scontro tra la RAI e le associazioni che rappresentano le persone sorde: la fiction intitolata "Tutti i rumori del mondo", infatti, andata in onda in replica qualche giorno fa su Rai Uno e dedicata alla madre di un bimbo sordo, è stata trasmessa senza sottotitoli per le persone non udenti... (continua...)
  • Davanti al mendicante o a Batman, vogliamo comunicare di noi stessi (di Pietro Barbieri*)
    «Per le questioni sociali, anche negli organi d'informazione continua ad esserci solo una sorta di "beneficenza stracciona" e le persone con disabilità vengono ancora trattate per lo più come "mendicanti" o "supereroi"». Il presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), Pietro Barbieri, valuta dunque positivamente la proposta della Cgil di verificare la presenza nell'informazione televisiva delle organizzazioni sociali, così come si fa già per le forze politiche, specie pensando alla nuova strategia del movimento europeo di persone con disabilità, che ritiene di essere "l'unico esperto di se stesso", anche nella comunicazione e nell'informazione (continua...)
  • Una nomina utile a dar voce ai cittadini «invisibili»  
    È quella di Carlo Romeo, nel prossimo Consiglio di Amministrazione della RAI, sostenuta dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e da molte altre note figure e organizzazioni a livello nazionale. La Federazione, infatti, dopo avere salutato con favore la nomina di Sergio Zavoli a presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza, ritiene che l'attuale direttore del Segretariato Sociale RAI potrebbe essere "la persona giusta al posto giusto" (continua...)
  • Appunti di viaggio sulla disabilità  
    Li proporrà il 27 gennaio la trasmissione "TG1/Fa' la cosa giusta", spazio delle buone pratiche, dei diritti e della solidarietà, per dare spazio ad alcune storie italiane, destinate a restare nel tempo - secondo la curatrice Giovanna Rossiello - molto più dei recenti episodi di cronaca nera ai danni di persone con disabilità. In studio anche la psicopedagogista e insegnante Maria Lorenza Miele, che vive in carrozzina e che ha scritto il libro "Appunti di Viaggio, così come sono" (continua...)
  • Premiato il viaggio nel sociale di Pegaso  
    La trasmissione televisiva «Pegaso, Viaggio nel Sociale», realizzata a Torino dalla CPD (Consulta per le Persone in Difficoltà), in collaborazione con il Servizio Passepartout del capoluogo piemontese, prodotta dall'emittente locale Retesette, ha ottenuto un prezioso riconoscimento all'interno della Sezione "Cultura" del Progetto "La Buona TV in Piemonte", promosso dal Co.Re.Com. (Comitato Regionale per le Comunicazioni) (continua...)
  • Anche la FISH davanti alla sede della RAI  
    Nel giorno che ha coinciso con il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, c'era anche il presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap, Pietro Barbieri, davanti alla sede della RAI di Viale Mazzini a Roma, per chiedere che l'emittente pubblica dia voce alle persone con disabilità e lo faccia nella migliore maniera possibile, come prevede lo stesso Contratto di Servizio 2007-2009 dell'azienda (continua...)
  • La RAI dia voce a chi non ce l'ha  
    Per il sessantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, che cadrà il 10 dicembre, la Tavola della Pace ha indetto una manifestazione di fronte alla sede della RAI, a Roma, «per una televisione e un’informazione libera, sincera e plurale» (continua...)
  • Il rispetto dell'autodeterminazione (di Mina Welby)
    «Che Piergiorgio Welby abbia voluto decidere di "riprendersi la sua morte" fu per dare un incentivo per il rispetto dell'autodeterminazione dei malati»: lo scrive Mina Welby, prendendo spunto dalle riflessioni di Fulvio De Nigris, da noi pubblicate qualche giorno fa, in riferimento a una recente trasmissione di Gad Lerner dedicata alla vicenda di Eluana Englaro (continua...)
  • Manca una televisione coraggiosa che sappia raccontare (di Fulvio De Nigris*)
    Il calo di pubblico registrato da una trasmissione condotta da Gad Lerner e dedicata alla vicenda di Eluana Englaro non può essere spiegato da una presunta "fuga dal dolore", da parte dei telespettatori, ma dal fatto che in quel programma mancavano i veri “protagonisti”, ovvero i fisiatri, gli operatori sanitari e non, le associazioni, le famiglie e le persone che ce l'hanno fatta ad uscire dal coma. Lo sostiene Fulvio De Nigris, direttore del Centro Studi per la Ricerca sul Coma dell'Associazione Gli Amici di Luca di Bologna (continua...)

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