Approfondimenti
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Il lavoro è un diritto. Per tutti!
«Il messaggio che proviene dal Diritto Internazionale - scrive Antonio Papisca, commentando il 23° articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani - è chiaro: il settore del lavoro non può essere lasciato al libero arbitrio del mercato, ma deve costituire oggetto di politiche pubbliche, nel quadro di una più ampia programmazione di Stato Sociale». E questo, aggiungiamo, dovrebbe assolutamente riguardare anche il lavoro delle persone con disabilità, solo il 3% delle quali, in Italia, ha come fonte principale un reddito da lavoro. Continuiamo dunque la rilettura della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, grazie alla bella iniziativa della Tavola della Pace, denominata "10 giorni x i diritti umani", promossa in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti Umani del 10 dicembre e sempre commentata da Antonio Papisca, direttore della Cattedra Unesco "Diritti Umani, Democrazia e Pace", presso il Centro Interdipartimentale sui Diritti della Persona e dei Popoli dell'Università di Padova (continua...)
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Collochiamo al lavoro 50.000 persone con disabilità all'anno!
(di Franco Bomprezzi*) Liberare dal percorso assistenziale 100.000 cittadini italiani in due anni significherebbe liberare contemporaneamente una notevole quantità di denaro pubblico da destinare subito ad aiutare le famiglie e le persone con disabilità grave, in situazione di reale non autosufficienza. perché dunque non provare a collocare al lavoro - veramente e seriamente - almeno 50.000 persone con disabilità all'anno? (continua...)
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Le professionalità si costruiscono sulle persone
(Intervista a Daniele Regolo*) «La persona con disabilità - sottolinea Daniele Regolo - resa libera grazie al lavoro, può diventare un importante volano dell'economia, oltre a rappresentare un successo della società civile. Ecco una prova che vale più di mille numeri: se la società migliora, anche l'economia la segue». Conosciamo meglio questo giovane imprenditore con disabilità uditiva, che ha lanciato in internet la piattaforma gratuita Agenzia Lavoro Disabili, per fare incontrare gratuitamente le esigenze delle imprese e le capacità professionali delle persone con disabilità (continua...)
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Non ci sono «tempi giusti» per ammalarsi e per far valere i propri diritti
Già da tempo anche il nostro sito si occupa del "diritto alla riserva", questione arrivata anche in Parlamento, ma senza finora trovare soluzioni soddisfacenti. Si tratta in sostanza del problema riguardante soprattutto quei lavoratori precari della scuola che attendono il riconoscimento della "riserva", come previsto dalla Legge 68/99, anche negli anni intermedi tra un aggiornamento di graduatoria e il successivo. Oggi, infatti, essi possono far valere il nuovo diritto acquisito solo per trenta giorni ogni triennio, come se ci fossero dei "tempi giusti" per ammalarsi e far valere i propri diritti, ciò che rende di fatto la Legge 68/99 una norma che funziona "a intermittenza". Sulla questione ci sembra particolarmente significativo l'intervento che qui presentiamo, estratto di un intervento apparso nella testata «OrizzonteScuola.it» (continua...)
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Il lavoro e le donne con disabilità nel Lazio: un'indagine
(a cura di Simona Lancioni*) Una consapevolezza molto diffusa di essere discriminate in quanto disabili, una molto minore, invece, di essere soggette a discriminazione multipla in quanto donne con disabilità. Questo è solo uno dei tanti e interessanti dati che emergono da un’indagine condotta sul percorso lavorativo delle donne con disabilità nella Regione Lazio. Un lavoro ricco e interessante che ha coinvolto cinquanta donne con disabilità. Nell'intento di promuoverne la lettura integrale (il rapporto di ricerca è consultabile on line), riportiamo di seguito qualche spunto (continua...)
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La grande qualità del «fare le cose con lentezza»
(di Monica Bruni*) «E farle investendo gran parte del nostro tempo a considerare che ogni parola e ogni azione che noi compiamo ha ricadute notevoli sulle nuove generazioni di giovani, i quali chiedono semplicità nei discorsi e nei gesti». È una delle "linee-guida" che muovono l’attività di Monica Bruni, educatrice con disabilità, impegnata dal 2009 all'interno del "Progetto Calamaio" di Bologna (continua...)
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Invalidità per infortunio sul lavoro: la condizione delle donne
(Intervista a Franco Bettoni*) Gli infortuni sul lavoro delle donne e le situazioni di disabilità che ne conseguono: di questo e molto altro parliamo con Franco Bettoni, presidente dell'ANMIL (Associazione Nazionale fra lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro), in un'ampia intervista che fornisce numerosi spunti di riflessione. Senza dimenticare la bella iniziativa lanciata nei giorni scorsi dall'ANMIL insieme all'INAIL, vale a dire il Concorso "Foto-Biografia", promosso per far conoscere le condizioni delle donne all'indomani di un infortunio e per far comprendere meglio come la prevenzione e la tutela rappresentino due aspetti imprescindibili di uno stesso problema che richiede un forte impegno sociale e istituzionale (continua...)
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Licenziamento dei lavoratori disabili avviati dai servizi per il collocamento obbligatorio
(a cura di Alessandro Millo*) Presentiamo - con questo ampio approfondimento - uno sguardo d'insieme sulle tutele e le cautele di cui la legge e la giurisprudenza circondano il licenziamento di un lavoratore avviato da parte dei servizi competenti per il collocamento obbligatorio delle persone con disabilità: licenziamento per mancato superamento del periodo di prova, per giustificato motivo soggettivo od oggettivo, per disabilità sopravvenuta o insussistente, fino alla risoluzione per la scadenza del termine. Le varie Sentenze della Cassazione e le leggi, a partire dalla 68 del 1999 che ha fissato le norme per il diritto al lavoro dei disabili (continua...)
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Quei meccanismi che ostacolano sempre più il lavoro dei disabili
(di Giovanni Polidoro*) Dal momento dell’entrata in vigore della Legge 68/99 - sul diritto al lavoro delle persone con disabilità - si è sostanzialmente assistito a una graduale erosione del sistema di chiamata numerica, che configurava un vero e proprio obbligo di adempimento da parte delle imprese. Proviamo dunque a spiegare perché lo Stato, in àmbito di lavoro, sembra avere abbandonato le persone con disabilità al loro destino - soprattutto quelle più gravi - oltre ad avere smarrito il fondamento costituzionale delle assunzioni obbligatorie, che a suo tempo era stato ravvisato nell’articolo 38 della Costituzione. Un meccanismo da combattere e una Legge - la 68/99 - da monitorare costantemente, soprattutto dando visibilità agli elenchi (pubblici) delle quote di riserva delle aziende (continua...)
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Un lavoro dignitoso è un diritto di ogni persona
(di Mauro Curioso) Inefficienza economica e discriminazione sociale: sono queste le due conseguenze principali dell'incapacità di promuovere programmi idonei a sostenere e a rafforzare l'inserimento sul mercato del lavoro di persone con disabilità anche potenzialmente produttive. E ciò può anche spiegare in gran parte la stessa crescita della spesa destinata all'invalidità civile. Eppure le leggi e i trattati - nazionali e internazionali - non mancano di certo, ma spesso continuano a restare "lettera morta" (continua...)
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