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  • Questa scuola va sì cambiata, ma in molti cercano già di farlo (di Marco Buttafava*)
    Chiaramente una vera inclusione degli studenti con disabilità non si può certo accontentare del mero conteggio delle ore per il sostegno e tanti altri sono i problemi, anche gravi, da risolvere nella scuola italiana. E tuttavia la volontà di andare avanti e di cambiare in meglio è forse più diffusa di quel che si può pensare. Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo una prima risposta alla positiva provocazione lanciata qualche giorno fa su queste pagine, da parte di Giuseppe Felaco (continua...)
  • Inclusione scolastica: si può sperare in qualcosa di nuovo?  
    Sembra proprio di sì, a giudicare dall'esito positivo avuto dall'incontro dei massimi dirigenti del Ministero dell'Istruzione con i rappresentanti delle Federazioni che si occupano di disabilità, FAND e FISH. Garantito, infatti, il rispetto del numero massimo di venti alunni nelle prime classi ove vi siano studenti con disabilità, così come l'impegno per la formazione dei dirigenti scolastici e di tutti gli insegnanti sui temi dell'inclusione. Non resta dunque che attendere il nuovo anno scolastico, per verificare attentamente l'attuazione degli impegni assunti (continua...)
  • Se non nella scuola, come sarà possibile nel resto della vita? (di Giorgio Genta*)
    Cinque semplici princìpi, per augurare buone vacanze a tutte le famiglie con disabilità, in questa estate così calda e afosa. Cinque semplici princìpi, soprattutto, per ribadire che i bimbi e i ragazzi con disabilità, anche gravissima, vanno inseriti nelle scuole insieme a tutti gli altri, supportati, naturalmente, dall'assistente alla comunicazione, da ausili adeguati, dall'insegnante di sostegno - per quanto necessario - e da una presa in carico collettiva da parte di tutti gli insegnanti. Solo così si può attuare una reale integrazione sociale che possa poi continuare per tutta la vita (continua...)
  • L'attenzione all'assistenza permane, almeno sulla carta (a cura di Salvatore Nocera*)
    Infatti - pur nell'ambito di crescenti restrizioni finanziarie e di sempre maggiori riduzioni numeriche di collaboratori scolastici - a far pensare questo sarebbero alcuni espliciti accenni agli alunni con disabilità, nella recente Nota del Ministero dell'Istruzione e nell'allegato Decreto Interministeriale relativi agli organici del personale ATA (i vecchi bidelli), per il prossimo anno scolastico. Ma come sempre bisognerà attendere la realtà dei fatti (continua...)
  • Cagliari: c'è l'Accordo sull'integrazione, ora bisogna attuarlo  
    Dopo dodici anni, infatti, si può guardare con soddisfazione alla sottoscrizione dell'Accordo di Programma Provinciale sull'Integrazione Scolastica degli Alunni con Disabilità, da parte delle varie Istituzioni coinvolte e grazie all'importante contributo delle associazioni, rappresentate dall'ABC Sardegna (Associazione Bambini Cerebrolesi). Prossimo passaggio la costituzione di un Collegio di Vigilanza - del quale faranno parte ancora i rappresentanti delle associazioni - per controllare che gli impegni presi portino effettivamente a realizzazioni concrete (continua...)
  • Eliminato l'emendamento: vincono le associazioni e soprattutto le persone con disabilità  
    «Non era emendabile e quindi è stato semplicemente eliminato!»: questo il pungente commento della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) alla notizia che dal maxiemendamento alla Manovra Finanziaria, sul quale il Governo a breve chiederà la fiducia, è scomparso quell'emendamento tanto discusso che avrebbe consentito di aumentare il numero degli alunni in una classe ove ve ne sia uno con disabilità. Un altro risultato positivo, dunque, per le associazioni che si occupano di disabilità, ad appena una settimana dalla grande manifestazione nazionale di Roma, ma soprattutto un'altra vittoria per tutte le persone con disabilità (continua...)
  • Impacciata marcia indietro dei due Senatori: la «palla» passa al Governo  
    Si parla ancora di quel discriminante e raffazzonato emendamento alla Manovra Finanziaria, presentato nei giorni scorsi in Commissione Bilancio del Senato, che consentirebbe di aumentare il numero degli alunni in una classe ove ve ne sia uno con disabilità, in deroga ai limiti vigenti. I due relatori che l'hanno presentato - Giuseppe Esposito e Cosimo Latronico del Pdl - dichiarano testualmente «di aver voluto favorire l'apprendimento e la scolarizzazione dei disabili, grazie a classi meno affollate». Peccato però, come sottolineano i presidenti delle Federazioni FISH e FAND, che quell'emendamento esprima l'esatto contrario! La "palla", dunque, passa ora al Governo e al suo maxi-emendamento finale, così come l'ultima speranza di evitare un ulteriore danneggiamento della qualità dell'inclusione scolastica (continua...)
  • L'inclusione a scuola soffre già, perché aggravare la situazione?  
    Secondo il CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down), il contestato emendamento alla Manovra Finanziaria che consentirebbe di aumentare il numero degli alunni in una classe ove ve ne sia uno disabile, in deroga alla legge vigente, altro non è che il segnale di come il Governo non ponga più la dovuta attenzione alle necessità degli alunni con disabilità, non considerando minimamente che un'efficace attività nel campo dell’istruzione di questa fascia di studenti può diventare un investimento per il futuro, poiché un alunno disabile che acquisisce strumenti e capacità didattiche sarà un cittadino in grado di lavorare, uscendo quindi dal sistema assistenziale (continua...)
  • Emendamento sulla scuola: un'approssimazione che avvilisce (di Roberto Speziale*)
    Oltre ad appoggiare senza riserve la protesta delle Federazioni FISH e FAND contro quell'emendamento alla Manovra Finanziaria che prevede l'aumento del numero massimo di bambini nelle classi frequentate da alunni con disabilità, l'ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) invia anche una lettera-appello a tutti i Senatori e al ministro dell'Istruzione Gelmini, preannunciando, in caso di mancato ritiro del provvedimento, la ferma intenzione di evidenziarne l'incostituzionalità in tutte le sedi possibili (continua...)
  • Questa scuola tutta da cambiare (di Giuseppe Felaco*)
    «Qui non si tratta di migliorare o di riformare la scuola in qualche dettaglio, ma di trasformarla radicalmente», esordisce senza troppi giri di parole Giuseppe Felaco. E parlando di integrazione degli studenti con disabilità, non risparmia né i dirigenti scolastici, né gli insegnanti curricolari, né quelli di sostegno. Poi aggiunge: «Ci dicono che i buoni risultati per l’integrazione scolastica non arrivano perché le ore di sostegno sono insufficienti, ma non è così: è solo il modo per giustificare la poca voglia o l'incapacità di mettersi insieme, per accettare una sfida e risolvere innanzitutto la solitudine e il senso di vergogna di tanti ragazzi che "non capiscono", persi in un mondo in cui gli altri "capiscono"». Un'opinione provocatoria e sin troppo "tranchant", ma certamente destinata a far discutere (continua...)

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