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Questa scuola tutta da cambiare
(di Giuseppe Felaco*) «Qui non si tratta di migliorare o di riformare la scuola in qualche dettaglio, ma di trasformarla radicalmente», esordisce senza troppi giri di parole Giuseppe Felaco. E parlando di integrazione degli studenti con disabilità, non risparmia né i dirigenti scolastici, né gli insegnanti curricolari, né quelli di sostegno. Poi aggiunge: «Ci dicono che i buoni risultati per l’integrazione scolastica non arrivano perché le ore di sostegno sono insufficienti, ma non è così: è solo il modo per giustificare la poca voglia o l'incapacità di mettersi insieme, per accettare una sfida e risolvere innanzitutto la solitudine e il senso di vergogna di tanti ragazzi che "non capiscono", persi in un mondo in cui gli altri "capiscono"». Un'opinione provocatoria e sin troppo "tranchant", ma certamente destinata a far discutere (continua...)
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Ed ora è la volta dei bambini con disabilità...
Altro infatti non si può dire, di fronte all'ennesimo discutibile emendamento proposto dalla Commissione Bilancio del Senato, che prevede l'aumento del numero massimo di bambini nelle classi frequentate da alunni con disabilità, limite che, fino ad oggi, è di venti alunni. Un provvedimento che, se approvato definitivamente, sarebbe molto grave, secondo la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e la FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili), perché «"devasterebbe" ulteriormente un sistema scolastico già messo a dura prova da tagli e misure restrittive, senza portare ad alcun risparmio effettivo» (continua...)
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Nuovo anno scolastico: istruzioni per l'uso
(a cura di Salvatore Nocera*) Deroghe per il sostegno, sdoppiamento delle prime classi, numero massimo di alunni con disabilità e riunioni di programmazione: alcuni appunti sintetici, rivolti in particolare alle famiglie di alunni con disabilità, per tentare di ottenere la miglior qualità possibile dell'integrazione scolastica (continua...)
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Che la sospensione di «Scuole Aperte» non diventi un'interruzione definitiva
(Gruppo di Lavoro Progetto «Scuole Aperte»*) Ha coinvolto tante scuole della Campania, in questi anni, il progetto regionale "Scuole Aperte", con la sua offerta di laboratori scolastici pomeridiani del tutto inclusivi, la bontà del cui lavoro - ai fini di una scuola "aperta a tutti e aperta a tutto" - è stata riconosciuta sia a livello nazionale che internazionale. Se ne ricorda ad esempio il Premio Handinnov vinto a Parigi nel 2008. Ora, però, l'iniziativa è momentaneamente sospesa e attende di concordare con le nuove istituzioni regionali le linee del proprio futuro. Per questo i componenti del Gruppo di Lavoro "Scuole Aperte" hanno scritto una lettera aperta a tutte le scuole coinvolte negli oltre 450 progetti (continua...)
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I valori dell'integrazione galleggiano su un mare di silenzi
(a cura di Salvatore Nocera*) Se infatti va riconosciuto che documenti come la recente Circolare n. 38, prodotta dal Ministero dell'Istruzione, sono importanti, in quanto richiamano efficacemente i valori fondativi dell'integrazione, aggiornati alla luce della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e delle Linee Guida dell'agosto 2009, tutto ciò deve però scontrarsi con i silenzi del Ministero stesso, di fronte alle numerose richieste da oltre un anno ufficialmente avanzate, da parte delle associazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie (continua...)
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La sofferenza dell'integrazione scolastica
18.000 alunni con disabilità in condizioni sempre peggiori rispetto al passato: questa la denuncia di numerose associazioni che attendono ancora una risposta da parte del Ministero dell'Istruzione alla loro lettera-appello inviata nel maggio scorso. E ancora, il 37% delle classi frequentate da alunni con disabilità oltre il limite dei 22 alunni, la mancanza di formazione per i docenti, i ritardi e gli avvicendamenti nelle nomine degli insegnanti di sostegno. Al Ministero si chiede per lo meno di rispettare le Linee Guida da esso stesso emanate nel 2009. In caso contrario non mancheranno le azioni di sensibilizzazione e di protesta (continua...)
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Finalmente sbloccati quei fondi per l'integrazione e per la scuola in ospedale
Si tratta di quei fondi derivanti da una Legge del '97 che li aveva definiti per «l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi». Il risultato è stato ottenuto anche grazie a un'Interrogazione Parlamentare Urgente, presentata qualche settimana fa in Senato da Anna Maria Serafini, che si dichiara soddisfatta, aggiungendo però che «l'incredibile ritardo con cui i fondi saranno erogati non sanerà tutte le disfunzioni che si erano create in quest'anno scolastico in tutte le scuole per la mancanza di essi» (continua...)
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Manovra Finanziaria e chiarimenti sul sostegno
(di Salvatore Nocera*) Viene formalmente rispettata - dalla Manovra Finanziaria prodotta nei giorni scorsi - l'importante Sentenza della Corte Costituzionale dei mesi scorsi, sulle ore di sostegno in deroga per gli alunni con disabilità. Appare a questo punto indispensabile che le famiglie di alunni con disabilità grave chiedano la riunione del Gruppo di Lavoro Handicap della loro classe, facendo risultare a verbale la situazione di gravità, le effettive esigenze che richiedono la deroga e il riferimento all'attuale provvedimento del Governo (continua...)
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Un'ombra sinistra sul futuro dell'integrazione
(di Salvatore Nocera*) Più che dalla stessa Manovra Finanziaria in via di approvazione, un grosso problema per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità arriva in questi giorni dal Regolamento in via di emanazione sulla formazione iniziale dei docenti, che ha ottenuto il parere favorevole della Commissione Cultura della Camera. In esso, infatti, nonostante le richieste delle associazioni di persone con disabilità, sono previsti per i futuri docenti curricolari di scuola secondaria solamente sei crediti formativi sull'integrazione scolastica, ciò che li renderà del tutto impreparati a farsi carico degli alunni con disabilità (continua...)
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Il Piano Educativo Individualizzato non è un optional!
La denuncia proviene da alcune associazioni marchigiane, dopo una lettera inviata ai Dirigenti Scolastici da parte dei responsabili della Zona Territoriale di Jesi (Ancona), nella quale si chiedeva che venisse garantita la verifica del PEI, il Piano Educativo Individualizzato, «solamente agli alunni con particolari difficoltà», tenendo conto della crescita degli utenti e dell'organico in diminuzione. E tuttavia quella verifica non è "un optional", ma un diritto di tutti gli alunni con disabilità e delle loro famiglie e ciò che si dovrebbe fare, invece, sarebbe proprio di denunciare pubblicamente come la carenza di organico stia determinando seri rischi per l'erogazione di prestazioni obbligatorie. La verifica del PEI, dunque, va fatta per tutti come si deve, mettendo sempre al centro esclusivamente i bisogni e diritti degli alunni con disabilità (continua...)
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