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Alunni come «vasi di coccio» tra Comuni e Province
(a cura della LEDHA*) Il caso specifico riguarda una serie di famiglie di ragazzi con disabilità di San Donato Milanese, ma il problema coinvolge almeno un migliaio di alunni con disabilità delle scuole superiori lombarde: le Amministrazioni Comunali e quelle Provinciali continuano a "rimpallarsi" il carico dei costi relativi all'assistenza educativa specialistica e chi ne soffre sono naturalmente quegli alunni, che rischiano di vedere interrotto un servizio per loro fondamentale, in grave violazione della legge (continua...)
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Battaglia vinta per quei ragazzi di Nuoro!
Dopo infatti che nel mese di luglio una scuola superiore della città sarda aveva loro negato l'iscrizione, dichiarando di non poter assegnare l'insegnante di sostegno, per "limiti di età" - come aveva denunciato anche il nostro sito -, arriva ora la notizia che l'iscrizione è stata invece accettata e che pur restando ancora da risolvere il problema dell'assistente all'autonomia, il nodo più difficile è stato sciolto (continua...)
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La FISH presenterà una propria proposta per l'inclusione
Sarà un testo che raccoglierà l'adesione bipartisan per il deposito, presso la Camera e il Senato, e che non vuole essere una controproposta ai Disegni di Legge recentemente presentati nei due rami del Parlamento (Bevilacqua-Gentile al Senato e Dima e altri alla Camera), ma che si caratterizzerà per la sua ampiezza e profondità, ispirandosi alla Costituzione Italiana e alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. «Vogliamo davvero nuove regole - dichiara Pietro Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) - che impongano qualità e competenza nel sostegno e nelle attività di supporto, essenziali a una reale inclusione scolastica» (continua...)
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Caro Ministro, anche quest'anno si ripeterà la discriminazione
Tramite una lettera-appello del suo presidente, indirizzata al Ministro dell'Istruzione, la LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità) denuncia ancora una volta la mancata assegnazione di non meno di 3.600 insegnanti di sostegno alle scuole della Lombardia, ciò che creerà nuove e ulteriori situazioni di discriminazione nel prossimo anno scolastico. «Siamo perfettamente consapevoli e convinti - scrive Fulvio Santagostini a Mariastella Gelmini - che la presenza degli insegnanti di sostegno non garantisca la piena inclusione degli alunni con disabilità, che è il risultato di un pieno coinvolgimento di tutta la scuola e di tutta la comunità sociale. Siamo tuttavia altrettanto certi che - nella condizione odierna della scuola italiana - una carenza così grave e diffusa di questi insegnanti non consenta ai dirigenti, agli insegnanti curricolari, agli specialisti e agli enti locali di poter fare pienamente la loro parte per rendere la scuola veramente di e per tutti» (continua...)
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Quel bambino con autismo escluso dal Centro Estivo
(di Autismo e Futuro) Accade a Roma, dove appunto alla famiglia di un bimbo con autismo il V Municipio comunica di non avere i fondi necessari per coprire i costi dell'operatore di sostegno. «Quel bimbo - denuncia l'Associazione Autismo e Futuro - è stato anche dichiarato, sempre dal V Municipio, "non integrabile con gli altri" perché, essendo affetto da sindrome autistica, ha bisogno di più attenzioni. Insomma, ha bisogno di sostegno. Ma proprio cose come l'integrazione sociale e la partecipazione ad attività ricreative sono alcuni tra gli elementi essenziali per il miglioramento di persone con disturbi dello spettro autistico». Un cattivo esempio, dunque, e purtroppo non certo l'ultimo, di come le Istituzioni possano interpretare le necessità di risparmio, in una "stagione di tagli", costringendo questa, come tante altre famiglie, a ricorrere alle vie legali, per tutelare i diritti di una persona con disabilità (continua...)
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A scuola di... discriminazione?
(a cura della LEDHA*) «Le riflessioni in atto sulla necessità di coinvolgere più e meglio tutta la struttura scolastica nei processi di inclusione non possono essere utilizzate come scusa per una carenza così grave e generalizzata, che lede un diritto ancora oggi esigibile da ogni alunno con disabilità»: lo denuncia la LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), riferendo di un anno scolastico 2011-2012 che si prospetta ancora assai difficile per gli alunni con disabilità della Lombardia, ove mancano sostanzialmente all'appello 3.600 insegnanti di sostegno. Per questo - e anche per l'ormai annoso problema irrisolto dell'assistenza educativa - la stessa LEDHA dichiara di essere pronta «a "inondare" di ricorsi i TAR lombardi» (continua...)
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Negata l'iscrizione scolastica a tre ragazzi di Nuoro
Niente insegnanti di sostegno e pertanto la domanda di iscrizione non può essere accolta, in quanto i ragazzi compiranno i 18 anni nel 2011: questo è stato comunicato dalla Direzione Scolastica Regionale della Sardegna a tre famiglie di Nuoro, che ritengono però tale comportamento «gravemente discriminatorio» e oltre a chiedere un incontro urgente con le autorità scolastiche, nazionali e locali, dichiarano che, in caso di mancati riscontri, ricorreranno alle vie legali e ad altre forme di protesta (continua...)
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Discriminati quegli alunni ultradiciottenni con disabilità
Già il nostro sito aveva avuto occasione, nei giorni scorsi, di occuparsi di quella decisione assunta in Sicilia, con la quale si era imposto ai Dirigenti Scolastici di revocare le iscrizioni e la frequenza degli alunni ultradiciottenni con disabilità alle scuole secondarie superiori. Purtroppo la questione - che rappresenta una palese violazione dei diritti delle persone coinvolte - sembra tutt'altro che risolta, come denuncia l'ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), segnalando anzi l'estendersi del problema ad altre zone del Paese (continua...)
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Dedicato a quegli insegnanti che «fanno la differenza»
(di Giuseppe Felaco*) Una lettera con cui un genitore intende ringraziare tutti quegli insegnanti che - formati o meno per farlo - non perdono tempo a cercare le cause dell'infermità scolastica dei ragazzi e tanto meno si lamentano delle proprie condizioni economiche o della carriera. Quelli, invece, che "fanno la differenza", che hanno la voglia e la capacità di accettare una sfida, che cercano di fare qualcosa che conta veramente: questo serve a un bimbo che corre incontro alla vita con strumenti che non sono proprio come quelli di qualunque altro bambino. Sono quegli insegnanti che hanno capito che occorre agire in fretta, buttandosi giorno dopo giorno, pur sapendo che non c'è nulla di scontato nel rapporto educativo. Sono quelli che sanno solo di avere di fronte alunni in pericolo. Sono adulti, ricchi della propria umanità, che hanno capito che educare è una gioia, una responsabilità e allo stesso tempo un'avventura affascinante (continua...)
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A questa bocciatura noi non ci stiamo
(di Antonio Nocchetti*) Quello di Gabriele - studente ipoacusico dalla nascita, sonoramente bocciato nella quarta classe dell'Istituto Professionale Alberghiero di Napoli e per giunta con il sei in condotta - è un esempio paradigmatico dell'inadeguatezza del sistema scolastico nei confronti della disabilità. Infatti, una volta rifiutata dal ragazzo la programmazione differenziata, che non gli avrebbe fatto conseguire il diploma, sono andate a vuoto - nonostante quanto dicano le leggi - le richieste di un Piano Educativo adeguato a definirne gli obiettivi minimi. E così sembra proprio che l'unica "colpa" di Gabriele sia quella di essere capitato nella scuola sbagliata (continua...)
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