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Un percorso come gli altri, assieme agli altri
(di Giorgio Genta*) Un deciso rifiuto delle classi speciali in qualsiasi forma vengano ripresentate, la richiesta di una scuola per tutti e di tutti, inclusiva, più attrezzata e più aperta alle esigenze delle persone con disabilità, anche di quelle "gravissime": c'è questo dietro al "fioccare" di richieste giunte all'autore di un libriccino ove si raccontano "Quindici anni di guerra (tanta) e di pace (poca) con l'istituzione scolastica" (continua...)
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Un'altra raffica di Ordinanze del TAR di Cagliari favorevoli alle famiglie
Sono addirittura venticinque e tutte danno ragione, come detto nel titolo, alle famiglie di alunni con disabilità, parlando ancora una volta - come già in otto provvedimenti del mese di ottobre scorso - della necessità di «valutare caso per caso» quanto sostegno serva, tenendo conto delle «effettive esigenze», anche in deroga al rapporto medio nazionale di un docente di sostegno ogni due alunni con disabilità. Lo annuncia con soddisfazione l'ABC Sardegna (Associazione Bambini Cerebrolesi), che insieme a tante altre criticità, lo ha ricordato anche al ministro dell'Istruzione Gelmini, nell'incontro dei giorni scorsi tra la responsabile del Dicastero e le organizzazioni FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili) e FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) (continua...)
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Le Federazioni hanno incontrato il ministro Gelmini
Soddisfazione è stata espressa dalla FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili) e dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), dopo l'incontro più volte richiesto e finalmente svoltosi con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che ha assunto alcuni impegni in particolare sul sovraffollamento delle classi e sulla formazione di tutto il personale scolastico alle tematiche dell'inclusione degli alunni con disabilità. Prossima tappa un incontro tecnico del 2 dicembre, ma le Federazioni mantengono lo stato di attenzione rispetto alle criticità ancora presenti, confidando nel mantenimento degli impegni assunti (continua...)
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L'integrazione va fatta in classe*
E se le risposte delle Istituzioni in ambito di studenti con disabilità continuano ad essere del tutto insufficienti, dati confortanti arrivano dalla "base", ovvero dagli insegnanti, la maggior parte dei quali vuole fortemente fare attività formative con i ragazzi disabili all'interno delle aule scolastiche ed è del tutto contraria alla costruzione di piccolo gruppi autonomi con gli studenti in difficoltà. Un atteggiamento che fa ben sperare e che emerge dal Settimo Convegno Internazionale di Rimini, sulla "Qualità dell'Integrazione Scolastica", pur tra difficoltà e problemi mai così pressanti come in questo periodo (continua...)
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Qui si sente odor di zolfo...
(di Giorgio Genta*) Meglio cambiarla radicalmente l'integrazione scolastica oppure cercare di migliorare quello che esiste, ad esempio realizzando davvero una presa in carico collegiale degli alunni con disabilità? Anche perché le varie proposte che vengono avanzate per risolvere i problemi degli studenti con disabilità hanno un vago sentore di zolfo, o meglio ancora di "classi speciali"... Mentre è indiscutibile che sia stata l'integrazione scolastica nelle classi "normali" ad aprire la società italiana alle persone con disabilità (continua...)
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Quel «Questionario Scuola» da anni inutilizzato
(di Maria Anna Filosa) Continuiamo a proporre alcuni piccoli "squarci" di realtà legate a Napoli, che coinvolgono e interessano le persone con disabilità. A raccontare i fatti - che per il momento riguardano il quartiere di Scampia, ma che presto allargheremo ad altre zone del capoluogo campano - è sempre chi li conosce e li vive direttamente in prima persona. Dopo le buche e i "crateri" di strade e marciapiedi, parliamo questa volta di scuola (continua...)
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Tutto il possibile e anche di più per cambiare le cose che non vanno
(di Giorgio Genta*) Con tutti i suoi limiti, la scuola che può essere una buona "compagna di viaggio" delle famiglie con disabilità esiste ed è anche frutto dell'impegno diretto di queste ultime. Lo scrive Giorgio Genta, rispondendo a chi - da queste pagine - aveva parlato di «visione semplicistica» e si chiede anche: «Se in molte scuole manca la dignità di un comportamento corretto verso gli studenti con disabilità, perché i loro genitori non insorgono e non fanno tutto il possibile e anche di più per cambiare le cose che non vanno?» (continua...)
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Verso il tramonto dell'integrazione?
(di Giorgio Genta*) Lo fa pensare quanto accaduto nell'ultima riunione della Consulta Ministeriale dell'Osservatorio per l'Integrazione Scolastica, con le Associazioni che - di fronte alle mancate risposte del Ministero - stanno valutando di lasciare tale organismo. E del resto i segnali di un forte regresso sul campo c'erano già tutti. Dovremo dunque essere ricordati come il Paese che aveva la più progredita legislazione sull’integrazione scolastica e che l'ha persa per strada in nome di tagli di bilancio, distrazioni di fondi e "distrazione" di attenzione ministeriale? (continua...)
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L'assistenza alla comunicazione è un diritto e non una gentile concessione
Eppure in Sardegna - nonostante la Legge Finanziaria Regionale abbia previsto fondi specifici - le ore di questa forma di assistenza garantita per legge agli studenti con disabilità, sono assai poche e provocano "situazioni limite" come quella di Tempio, da noi segnalata nei giorni scorsi, con la madre di un ragazzo autistico costretta a rimanere seduta tutto il giorno sui gradini della scuola, per poter spiegare all'occorrenza cosa il figlio vuole comunicare. Su tali problemi è stata presentata un'interrogazione in Consiglio Regionale all'assessore alla Pubblica Istruzione (continua...)
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E le Associazioni pensano di uscire dalla Consulta
Di fronte infatti a quella che viene definita ormai come «una perpetua latitanza e mancanza di risposte» da parte del Ministero dell'Istruzione, alle varie e urgenti istanze sull'inclusione scolastica delle persone con disabilità, i rappresentanti della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e della FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili) - che rappresentano la quasi totalità delle Associazioni italiane in ambito di disabilità - hanno deciso di proporre ai rispettivi Consigli Direttivi l'uscita dalla Consulta Ministeriale dell'Osservatorio sull'Integrazione Scolastica, dopo un'inconcludente riunione a Roma (continua...)
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