Approfondimenti
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Sostegno: come evitare le «vittorie di Pirro»
(a cura di Salvatore Nocera*) Come dimostra infatti anche una recente Sentenza del TAR del Veneto, sembra che la Magistratura stia affinando le argomentazioni relative alle pronunce sulle ore di sostegno ed è quindi molto importante avere validi elementi di prova, circa le richieste delle famiglie, per evitare di vincere la causa rispetto all'illegittimo comportamento dell'Amministrazione Scolastica, ma di non ottenere, in concreti, i risultati pratici sperati (continua...)
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Sostegno: quella discutibile decisione del Tribunale di Udine
(a cura di Salvatore Nocera*) Non è la stessa cosa avere sei ore di sostegno svolte dallo stesso docente specializzato e averle svolte, invece, da due docenti non specializzati: sta in questo l'aspetto più discutibile di una recente decisione del Tribunale di Udine, che ha capovolto il precedente provvedimento del giudice monocratico, dando torto alla famiglia di un alunno con disabilità, che aveva proceduto rifacendosi alla Legge 67/06, quella cioè che tutela i disabili dalle discriminazioni. Da questa vicenda processuale, per altro, si possono certamente trarre alcuni utili insegnamenti (continua...)
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Sostegno: nominato un consulente tecnico per accertare il danno esistenziale
Lo ha stabilito in una recente Sentenza il TAR del Molise, dopo avere comunque sancito che l'Amministrazione Scolastica riassegni le ore di sostegno tagliate a un bimbo con disabilità. Il fatto - da giudicare senz’altro come una riduzione della sfera di libertà di esercizio di azione giudiziale, dal momento che sussiste comunque la sofferenza dell'alunno per non essere stato sufficientemente sostenuto in classe - deve far riflettere le famiglie, perché il rischio, in caso di parere negativo del consulente tecnico, è di doversi accollare sia le spese sostenute che quelle di giustizia (continua...)
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La scuola dev'essere di tutti, anche delle persone sorde
(Comitato Nazionale Genitori Familiari Disabili Uditivi*) «Quando si parla di problemi del bambino sordo a scuola - scrivono i componenti del Comitato Nazionale Genitori Familiari Disabili Uditivi - non si può categorizzare, ma è fondamentale far riferimento alla sua situazione linguistica oltreché, naturalmente, alla sua storia personale. La scuola deve prendere atto del cambiamento e del progresso nel settore della sordità, aumentando gli standard e soprattutto andando oltre il pregiudizio tuttora diffuso che sordo sia uguale a muto. Questo comporta, in altre parole, andare oltre l'etichetta fisica, valutare la competenza linguistica e fornire quindi il supporto adeguato». Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo (continua...)
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La «deroga», tra diritti degli alunni e ragioni economico-finanziarie
(di Francesco Marcellino*) «Il numero di alunni con disabilità frequentanti le scuole - scrive Francecso Marcellino - aumenta considerevolmente ogni anno; ma nel contempo non vi è un sistema normativo e organizzativo che abbia (o stia) tenendo conto di questo elemento. Pertanto, è forse il momento di rivedere seriamente quelle dinamiche, determinate dalle regole dell'amministrazione scolastica e, in particolare, dell'organizzazione degli organici mediante graduatorie, che caratterizzano il "docente specializzato per il sostegno" come "figlio di un dio minore" e l'alunno con disabilità come un alunno con diversi diritti di cittadinanza rispetto agli altri» (continua...)
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Tempo di iscrizioni all'anno scolastico 2012-2013
(a cura di Salvatore Nocera*) È stata una Circolare Ministeriale del 29 dicembre scorso a fissare le disposizioni relative alle iscrizioni nelle scuole di ogni ordine e grado, determinando la data conclusiva di tale operazione al 20 febbraio prossimo. Ne analizziamo le parti che direttamente e indirettamente riguardano gli alunni con disabilità (continua...)
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Princìpi che vanno consolidandosi
(a cura di Salvatore Nocera*) Sono quelli dell'inderogabilità dei diritti costituzionalmente garantiti - nella fattispecie delle ore di sostegno in deroga agli alunni con disabilità - e quelli del risarcimento dei conseguenti danni non patrimoniali, come ben dimostra una recente Sentenza pronunciata dal Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Sardegna. Il tutto per altro senza mai dimenticare che l'enfasi posta sulle ore di sostegno non deve mai far passare in sordina l'importanza costituita - per un'effettiva qualità dell’inclusione - dai docenti curricolari, che però devono essere sufficientemente preparati e avere classi non numerose, come più volte è stato ripetuto sia dagli esperti che dalle famiglie (continua...)
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Utili quelle Sentenze, che però non fanno crescere la cultura dell’inclusione
(a cura di Salvatore Nocera*) Danno infatti certezze pratiche, le numerose Sentenze che riassegnano le ore di sostegno agli alunni con disabilità - come quella recentemente prodotta dal TAR di Salerno - ma le motivazioni di esse si rifanno a una visione esclusivamente sanitaria delle esigenze, senza riferirsi mai a ragioni pedagogiche o didattiche, ciò che invece aiuterebbe concretamente anche le crescenti richieste delle associazioni di puntare di più sulla presa in carico del progetto di inclusione da parte di tutti i docenti curricolari, aiutati da quello di sostegno. «So bene - scrive Salvatore Nocera - che se ci si incammina per questo sentiero di ricerca, vi è il rischio di perdere la strada ormai battuta che dà certezze pratiche, ma un'indagine più approfondita sui risvolti educativi non farebbe male al miglioramento della cultura e della prassi dell’inclusione scolastica». Un altro importante punto fissato da quella Sentenza del TAR di Salerno è che il diritto ad ore di sostegno "in deroga" non comporta automaticamente il diritto al sostegno per l'intero orario di frequenza (continua...)
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Il diritto a una buona scuola
Dopo quello del lavoro, è un altro tema di estremo interesse quello che presentiamo oggi, continuando la rilettura della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, grazie alla bella iniziativa della Tavola della Pace, denominata "10 giorni x i diritti umani", promossa in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti Umani del 10 dicembre. Un tema fondamentale, potremmo anche dire, come quello del diritto a una buona scuola per tutti. Il commento è sempre curato da Antonio Papisca, direttore della Cattedra Unesco "Diritti Umani, Democrazia e Pace", presso il Centro Interdipartimentale sui Diritti della Persona e dei Popoli dell'Università di Padova (continua...)
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La mia laurea a domicilio
(di Salvatore Camodeca*) La Commissione dell'Università di Milano lo ha raggiunto nella sua casa e dopo la discussione della tesi, lo ha proclamato dottore in Informatica. Socio della UILDM di Varese (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e persona con una grave forma di distrofia muscolare, che spesso ricorda come «l'unica arma a mia disposizione sia la testa, che cerco di usare come meglio posso», Salvatore Camodeca racconta egli stesso il suo percorso di studi e la sua "laurea a domicilio"
Questa è la storia del suo percorso di studi - da lui stesso raccontata - e della sua "laurea a domicilio". (continua...)
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