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Approfondimenti

  • La diversità come una scarica elettrica (di Gianfranco Mattalia*)
    Non ha lasciato indifferenti i nostri lettori la testimonianza di Rossella Monaco, da noi pubblicata qualche giorno fa, nella quale l'autrice - autodefinitasi come "mamma bislacca" - raccontava le peripezie della figlia con grave disabilità nel suo percorso scolastico. Qui ben volentieri presentiamo una prima riflessione proveniente da una altro genitroe direttamente coinvolto in questi problemi (continua...)
  • Se l'integrazione si chiama solo sostegno (di Salvatore Nocera*)
    È già dalla fine degli anni Novanta che l'integrazione degli alunni con disabilità si fonda praticamente, in modo quasi esclusivo, sugli insegnanti di sostegno e la Magistratura - nell'intento di tutelare il diritto costituzionale allo studio - continua giustamente ad emanare sentenze che aumentano le ore di sostegno. Ma questo significa una profonda alterazione dello stesso processo di integrazione, che prevedeva, tra le altre cose, anche la formazione obbligatoria degli insegnanti curricolari (continua...)
  • Una madre «bislacca», Icaro e la scuola superiore (di Rossella Monaco)
    Sarebbe stato certamente gradito in quella scuola superiore, a patto che mettesse da parte le sue potenzialità e le sue pretese di apprendimento e si adattasse a quello che la scuola poteva essere per lui: un buon parcheggio "affettuoso" e ben organizzato... Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo questa preziosa testimonianza che ancora una volta purtroppo fa chiedere: esiste davvero la pretesa integrazione scolastica? (continua...)
  • L'integrazione tra qualità e spesa pubblica (di Salvatore Nocera*)
    Se nel cercare di risolvere i problemi dell'integrazione scolastica si punterà esclusivamente ad un calcolo economico basato sui tagli di spesa, il nostro Paese potrà sì avvicinarsi agli altri Stati europei in termini di risparmio apparente, rischiando però di perdere quel primato in ambito di integrazione che lo contraddistingue da più di trent'anni (continua...)
  • XXI secolo: l’accessibilità nelle università di Torino (a cura di Barbara Pianca*)
    Dopo aver dato spazio alle università di Roma e di Milano, tocca questa volta a quelle del capoluogo piemontese, per continuare il nostro approfondimento dedicato all'accessibilità e all'accoglienza delle persone con disabilità negli atenei italiani, chiedendolo direttamente ad alcuni di loro (continua...)
  • XXI secolo: il diritto allo studio nelle università di Milano  
    Continuiamo il nostro approfondimento dedicato all'accessibilità e all'accoglienza delle persone con disabilità nelle università italiane, chiedendolo direttamente ad alcuni di loro. Dopo aver parlato delle università di Roma, ci dedichiamo questa volta a tre atenei di Milano (continua...)
  • Disabilità grave? Un invito a conoscere (di Andrea Canevaro*)
    «L'educazione inclusiva, in una scuola inclusiva, che non escluda nessuno può essere un impegno della conoscenza e quindi dell'amore». È una delle conclusioni cui giunge questa approfondita analisi, che si occupa via via di disabilità "complessa", di classi speciali e altro ancora. La cura uno dei principali esperti nazionali in ambito di integrazione scolastica e di disabilità più in generale (continua...)
  • XXI secolo: il diritto allo studio nelle università di Roma (a cura di Barbara Pianca*)
    Come funzionano le università italiane nel XXI secolo? Accolgono con efficienza gli studenti con disabilità? Lo abbiamo chiesto direttamente ad alcuni di loro, incominciando da tre atenei di Roma e contando di dare spazio prossimamente alle esperienze vissute in altre città (continua...)
  • L'integrazione oltremanica e da noi: problemi diversi  
    La pressione dei governi britannici per l'inclusione degli alunni con disabilità nella "scuola di tutti" e la contemporanea chiusura di molti istituti speciali sembra stiano creando oltremanica una consistente "fuga" delle famiglie verso le costosissime scuole private. In Italia la "scuola di tutti" è un dato di fatto da oltre trent'anni, anche se spesso è ben lungi dall'essere realizzata al meglio... (continua...)
  • Meglio confidare nel 2008! (di Salvatore Nocera*)
    Può anche essere che nei "meandri" del Ministero della Pubblica Istruzione sia in preparazione qualche nuovo atto giuridico o amministrativo: se sarà così lo verremo a sapere presto. Quel che è certo è che ad oggi i fatti positivi per l'integrazione scolastica delle persone con disabilità sono assai pochi e le associazioni non potranno più accontentarsi di semplici promesse (continua...)

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