Approfondimenti
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L'integrazione oltremanica e da noi: problemi diversi
La pressione dei governi britannici per l'inclusione degli alunni con disabilità nella "scuola di tutti" e la contemporanea chiusura di molti istituti speciali sembra stiano creando oltremanica una consistente "fuga" delle famiglie verso le costosissime scuole private. In Italia la "scuola di tutti" è un dato di fatto da oltre trent'anni, anche se spesso è ben lungi dall'essere realizzata al meglio... (continua...)
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Meglio confidare nel 2008!
(di Salvatore Nocera*) Può anche essere che nei "meandri" del Ministero della Pubblica Istruzione sia in preparazione qualche nuovo atto giuridico o amministrativo: se sarà così lo verremo a sapere presto. Quel che è certo è che ad oggi i fatti positivi per l'integrazione scolastica delle persone con disabilità sono assai pochi e le associazioni non potranno più accontentarsi di semplici promesse (continua...)
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I problemi dell'integrazione resteranno aperti
(di Salvatore Nocera*) Ci sono importanti novità nel Disegno di Legge della Finanziaria per il 2008, in ambito di integrazione scolastica degli alunni con disabilità, ma non sembra lecito pensare che possano risolvere problemi annosi come quello della discontinuità didattica o della mancata formazione degli insegnanti curricolari (continua...)
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Una ricerca sulla qualità dell'integrazione scolastica
(a cura di Salvatore Nocera*) Ci sono luci, ma anche molte ombre nei risultati emersi dall'approfondita ricerca condotta dall'INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione), sulla qualità dell'integrazione scolastica nelle scuole italiane della quale vengono qui presentati e analizzati i dati più significativi (continua...)
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Il numero degli alunni per classe e l'obbligo dell'assistenza
(a cura di Salvatore Nocera*) È bene ricordare come una sentenza del TAR del Lazio di qualche mese fa abbia ribadito l'obbligo di non superare il numero massimo di venti studenti in una classe che veda la presenza di due alunni con disabilità, fra i quali uno solo in stato di gravità. Obbligo anche per i Comuni di fornire assistenti per l'autonomia e la comunicazione e per le scuole di assegnare personale che garantisca l'assistenza igienica (continua...)
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Nulla si può generalizzare, solo i diritti degli alunni!
(a cura del CIIS*) A trent'anni dalla Legge 517 - la prima norma che garantì il diritto all'integrazione scolastica degli alunni con disabilità - sembra proprio che le idee siano ancora fortemente controverse: si parla di numeri, si propongono scorciatoie, si sposta l'attenzione dei problemi, mentre la vera chiave di volta della questione resta quella della professionalità docente (continua...)
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Nuova integrazione e «sussidiari moderni»
(di Alfio Desogus*) Solo se la scuola saprà vincere la sfida delle moderne tecnologie, si potrà arrivare ad una reale integrazione delle persone con disabilità e a una crescita effettiva della loro autonomia personale. Si tratterebbe infatti di un investimento lungimirante, che oltre a costruire cittadinanza e a creare benessere personale e serenità familiare, porterebbe anche a notevoli risparmi economici (continua...)
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A quando i libri di scuola digitali per tutti?
(di Flavio Fogarolo*) Sembra quasi un'utopia riuscire a rendere operativa e concreta la Legge 4/2004 - nota anche come "Legge Stanca" - sul punto riguardante i libri di scuola in formato digitale per gli alunni con disabilità. E così, a meno di due mesi dal quarto anno scolastico successivo a quella norma, il problema è tutt'altro che risolto (continua...)
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E la scuola che voleva don Milani?
C'è un progetto di legge sulla dislessia che - come altre iniziative in questo settore - fa pensare ad una scuola sempre più lontana da quel modello di cui parlava don Milani, di vera integrazione con tutti i compagni, offrendo a tutti le medesime opportunità (continua...)
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Quale integrazione oggi?
(di Salvatore Nocera*) Solo se il termine "inclusione" coincide con un reciproco influsso tra la singola persona con disabilità e la società, potremo dire di avere una reale integrazione. Ma si saprà oggi recuperare quella tensione morale e culturale che tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta portò ad una serie di riforme decisive? (continua...)
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