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Approfondimenti

  • Una cultura accessibile non può fare a meno di materiali tecnicamente accessibili (di Maria Grazia Fiore*)
    E invece, approfondendo l'analisi, si può notare che, in ambito di libri di testo, le Circolari Ministeriali - come la più recente del febbraio scorso - continuano a procedere ignorando le leggi più recenti, secondo le quali tutti gli studenti che hanno bisogno di riadattare i testi alle proprie esigenze di apprendimento o di fruirne attraverso diversi canali sensoriali, dovrebbero subito disporre di quei testi, senza ingiustificati disagi e senza l'incertezza derivante dalle disponibilità di bilancio (continua...)
  • Docenti in sovrannumero: d'accordo per il sostegno, ma solo se di qualità (di Salvatore Nocera*)
    Una delle tante "Leggi di Stabilità" del 2011 ha previsto anche che i docenti risultanti sovrannumerari a causa della "Riforma Gelmini" - che ha ridotto il numero delle ore di insegnamento e soppresso talune discipline - effettuino corsi di riqualificazione professionale, tra i quali anche quelli riguardanti il sostegno all'inclusione degli alunni con disabilità. Esonerando però i partecipanti dai tirocini in classe con gli alunni disabili e dagli insostituibili laboratori che propongono situazioni simulate di apprendimento, il Ministero rischia ora di svuotare sostanzialmente la qualità di quei corsi e il livello di quegli insegnanti di sostegno che ne dovrebbero emergere. Si tratta di un'ipotesi del tutto inaccettabile da parte delle famiglie di alunni con disabilità e delle associazioni che le tutelano (continua...)
  • I ricorsi collettivi, la formazione dei docenti e il tetto degli alunni (a cura di Salvatore Nocera*)
    Costano logicamente di meno, per le famiglie di alunni con disabilità, i ricorsi collettivi riguardanti situazioni analoghe di taglio delle ore di sostegno. E come accade per i ricorsi singoli, anch'essi hanno spesso esito positivo, pensato ad esempio a una recente Sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio. Se perciò si diffonderà questa prassi processuale, è facile immaginare che il numero dei ricorsi crescerà in modo esponenziale, con conseguenti condanne dell'Amministrazione Scolastica, la quale dovrebbe dunque convincersi sempre più che una buona formazione iniziale e obbligatoria in servizio di tutti i docenti curricolari e il rispetto del tetto massimo di alunni - nelle classi dove ve ne siano di disabili - sarebbero anche economicamente convenienti, oltre a bloccare la "perversa logica" di delegare l'integrazione scolastica al solo insegnante per il sostegno (continua...)
  • Autonomia e comunicazione: due diritti fondamentali (a cura di Salvatore Nocera*)
    Vale certamente la pena dedicare ancora spazio a quella recente, importante Sentenza del TAR della Sardegna, che grazie anche al grosso lavoro di pressione delle associazioni, e in particolare dell'ABC Sardegna (Associazione Bambini Cerebrolesi), ha condannato la Provincia di Cagliari ad assicurare diciotto ore settimanali di assistenza educativa a un alunno con disabilità che le aveva richieste, in quanto frequentante una scuola superiore. E vale ancora la pena ricordare una frase presente in quella Sentenza: «L'assistenza per l'autonomia e la comunicazione, al pari dell'assegnazione delle ore di sostegno, costituisce diritto fondamentale che va assicurato all'alunno con disabilità» (continua...)
  • Se questa è civiltà... (di Francesco Fusca*)
    «Non c'è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali», scrive don Lorenzo Milani ed è proprio attorno a questa frase che "volano" tutte le riflessioni di Francesco Fusca, sulla scuola, sulle politiche sociali, sulle famiglie, sulla "Storia più cattiva" e sulla costante "invisibilità" delle persone disabili, riflessioni che prendono spunto da un recente intervento del giornalista Gian Antonio Stella sul «Corriere della Sera» (continua...)
  • I limiti e le novità di quell'indagine Istat sull'integrazione (a cura di Donatella Morra*)
    Emergono criticità, omissioni e incongruenze, ma anche importanti conferme e significative novità, da quell'indagine presentata nei giorni scorsi dall'Istat sull'integrazione degli alunni con disabilità. Il tutto, però, sa dell'ennesima buona occasione sprecata, anche perché - rifacendosi allo stesso motto che sta alla base della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità ("Nulla su di Noi Senza di Noi) - avrebbe fatto risparmiare energie e denaro pubblico qualche giro di consultazione in più tra le associazioni, per sentire le persone con disabilità, le loro famiglie e le loro organizzazioni, oltre naturalmente agli esperti che si occupano ogni giorno di integrazione. «Fare le domande giuste - conclude infatti Donatella Morra, in questa sua approfondita analisi - serve per dare e darci le risposte giuste, anche in tema di pari opportunità e non discriminazione degli alunni con disabilità» (continua...)
  • Perché lascia perplessi quella Sentenza in Sicilia sul sostegno (a cura di Salvatore Nocera*)
    Assegnando infatti il massimo del sostegno possibile a un alunno con disabilità, il Consiglio di Giustizia Amministrativa della Sicilia - confermando in tal senso un precedente provvedimento del Tribunale Amministrativo Regionale - lo ha fatto basandosi sulle indicazioni dell'ASL e non su quelle dei docenti. Questo - tenendo anche conto che da parte sua l'Amministrazione Scolastica continua a "tagliare" le ore di sostegno, senza fornire motivazioni di natura didattica - sta letteralmente snaturando la logica stessa dell'integrazione, fondata invece sulla presa in carico di tale progetto da parte di tutto il Consiglio di Classe, sostenuto dall'insegnante per il sostegno, al quale ne viene invece sempre più delegata l'intera formulazione e lo svolgimento (continua...)
  • Sostegno: come evitare le «vittorie di Pirro» (a cura di Salvatore Nocera*)
    Come dimostra infatti anche una recente Sentenza del TAR del Veneto, sembra che la Magistratura stia affinando le argomentazioni relative alle pronunce sulle ore di sostegno ed è quindi molto importante avere validi elementi di prova, circa le richieste delle famiglie, per evitare di vincere la causa rispetto all'illegittimo comportamento dell'Amministrazione Scolastica, ma di non ottenere, in concreti, i risultati pratici sperati (continua...)
  • Le effettive esigenze degli alunni con disabilità e il Consiglio di Stato (di Salvatore Nocera*)
    È sempre bene ribadirlo con forza: le «effettive esigenze» di ogni alunno con disabilità che la scuola si impegna a integrare nella classe sono costituite dalla presa in carico del progetto di integrazione da parte di tutti i docenti curricolari, aiutati dal docente per il sostegno. Fino a quando, però, il Ministero non aumenterà sensibilmente i crediti formativi per i futuri docenti di scuola superiore e non concorderà con i Sindacati l'obbligo di formazione in servizio, decisioni come quella recente Ordinanza del Consiglio di Stato, che attribuiscono le ore di sostegno per tutta la durata dell'anno scolastico, sono destinate a moltiplicarsi, con un notevole aggravio a carico dell'erario - anche tenendo conto delle spese di soccombenza dell'Amministrazione - e con quello che si potrebbe definire come un "crescente imbastardimento" degli stessi princìpi pedagogici dell'integrazione scolastica (continua...)
  • Sostegno: quella discutibile decisione del Tribunale di Udine (a cura di Salvatore Nocera*)
    Non è la stessa cosa avere sei ore di sostegno svolte dallo stesso docente specializzato e averle svolte, invece, da due docenti non specializzati: sta in questo l'aspetto più discutibile di una recente decisione del Tribunale di Udine, che ha capovolto il precedente provvedimento del giudice monocratico, dando torto alla famiglia di un alunno con disabilità, che aveva proceduto rifacendosi alla Legge 67/06, quella cioè che tutela i disabili dalle discriminazioni. Da questa vicenda processuale, per altro, si possono certamente trarre alcuni utili insegnamenti (continua...)

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