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Approfondimenti

  • Lo sport è la mia arma nella vita (di Marta Pellizzi)
    Una canoa e un uomo, il suo volto riflesso nell'acqua, la voglia di arrivare alla fine. La vittoria, gli applausi tutti per lui e le lacrime segno di una gioia senza fine e di un'emozione che mai lo abbandonerà. Parliamo di Riccardo Marchesini, quarantottenne pavese con disabilità, vincitore nel 2011 dei Campionati Europei di Paracanoa a Belgrado, che insegna anche il suo sport ai ragazzi con disabilità e che è riuscito a fare della canoa la sua arma nella vita (continua...)
  • Fare sport fa bene al cervello (a cura di Barbara Pianca)
    Presentiamo una nostra intervista con Donatella Spinelli, dell'Università romana del Foro Italico, che insieme ai ricercatori della Fondazione Santa Lucia ha fatto parte di un progetto di ricerca teso a misurare gli effetti della pratica sportiva nel cervello delle persone con disabilità. Per la prima volta, infatti, una serie di dati scientifici hanno dimostrato l'esistenza di un beneficio in termini di aumento dei processi esecutivi. E anche che il basket "vince" sul nuoto (continua...)
  • Daniele Braglia, che ha dato un calcio alla parola «impossibile» (a cura di Dorotea Maria Guida)
    È un vero e proprio vulcano di buoni propositi, Daniele Braglia, calciatore di ventotto anni, vittima a sedici di un gravissimo incidente stradale, dopo il quale - a causa delle lesioni riportate - tutti gli dissero che mai più avrebbe potuto giocare. E invece, dopo soli dieci mesi, era già tornato a calcare i campi da gioco e oggi milita nel Torino FD, squadra di calcio a sette, affiliata al Torino Footbal Club e al CIP (Comitato Italiano Paralimpico), composta da persone con disabilità, oltre a far parte di una squadra di calcio a 5 e ad allenarsi in una che partecipa al campionato federale di terza categoria (continua...)
  • Calcio balilla, che passione! (Intervista a Francesco Bonanno)
    Chi ha trascorso gran parte dell'infanzia al bar, all'oratorio o in spiaggia sa bene cosa significhi "calcio balilla". Sfide che rappresentavano molto di più di un passatempo. Quando invece il livello agonistico si alza, il gioco allora si trasforma in attività sportiva, riconosciuta a livello internazionale e accessibile a tutti, normodotati e persone con disabilità. E a questo punto è necessario parlarne con Francesco Bonanno, persona paraplegica, che nel calcio balilla è stato cinque volte campione italiano e tre volte campione mondiale, nella categoria dei normodotati (continua...)
  • Non arrendersi mai: vita, corse e motori di Luca Donateo (a cura di Dorotea Maria Guida)
    È stato il primo pilota con disabilità ad avere preso parte ufficialmente a una competizione titolata con una vettura "formula a ruote scoperte". Poi ha vinto il titolo italiano "E1 Italia classe 1150", nel Campionato Velocità Montagna, anche qui unico pilota disabile della categoria, in classe con tutti gli altri "normodotati". Oggi offre anche un servizio di scuola e noleggio a tutte le persone che vogliono percorrere la sua strada, magari per realizzare un sogno, come è capitato a lui. «Come le gare in macchina - racconta Luca Donateo - la vita è spesso "in salita" e quando capita di sbandare o di finire fuori strada, si deve avere la forza e il coraggio di rimettersi in pista e di riprendere il via» (continua...)
  • Francesca continua a viaggiare (a cura di Barbara Pianca)
    L'avevamo conosciuta quando aveva chiesto ai responsabili della Comunità in cui vive di poter volare fino a Bruxelles. Francesca, giovane e intraprendente ragazza con la sindrome di Down, era allora appena all'inizio delle sue avventure. Infatti, di recente è stata ad Atene, agli Special Olympics, a rappresentare l'Italia per la pallacanestro. E ad ottobre ad attenderla c'è un appuntamento con il Presidente della Repubblica. Superando l'ha intervistata (continua...)
  • Un'esperienza davvero «speciale»! (di Alessandro Carbone)
    Secondo lo spirito delle Special Olympics - i giochi sportivi internazionali, programmati ogni due anni per persone con disabilità intellettiva e la cui più recente edizione si è conclusa qualche giorno fa ad Atene - la vera competizione nelle gare non è quella tra atleti in un confronto che determina il più bravo, quanto la competizione che ogni atleta ha anzitutto con se stesso, nel compiere lo sforzo di gareggiare e dare il meglio di sé nella disciplina sportiva. Con queste premesse, la squadra italiana, arrivata in Grecia ben preparata e con le giuste motivazioni, ha dato il meglio di sé nelle diverse discipline, facendo letteralmente incetta di medaglie. Lo racconta per Superando uno dei 25.000 volontari che hanno accompagnato l'organizzazione e lo svolgimento dei Giochi di Atene, impegnati in mansioni di volta in volta diverse e sempre necessarie (continua...)
  • Quando lo sport serve a vincere anche nella vita: la storia di Gianmaria (a cura di Marta Pellizzi)
    Parliamo di Gianmaria Dal Maistro, trentenne sciatore ipovedente, dal lungo palmares di vittorie e riconoscimenti, a livello nazionale e internazionale. «Lo sport - come lui stesso racconta - è stato un vero insegnamento di vita e di crescita morale che da bambino appassionato mi ha reso un uomo stimabile». Una perseveranza, la sua, che è stata il motore di tanti trionfi e che una condizione problematica non ha di certo limitato (continua...)
  • Quel disperato bisogno di rivivere (di Dorotea Maria Guida)
    Il rapido cammino percorso nell'handbike dagli atleti della Polisportiva PASSO di Cuneo (Promozione Attività Sportiva Senza Ostacoli) ha certamente marciato di pari passo con la crescita di questa disciplina. «Ma per noi - come ricorda Sergio Anfossi, vero "pioniere" dell'Associazione piemontese - conta soprattutto la voglia di stare insieme e di provare emozioni che alcuni dei ragazzi avevano un disperato bisogno di rivivere». E proprio in provincia di Cuneo, a Fossano, è prevista il 9 luglio prossimo la settima tappa del Giro d'Italia di Handbike, su un circuito cittadino che non lascerà un attimo di respiro ai vari partecipanti (continua...)
  • Serena e la sua passione per il nuoto (di Marta Pellizzi)
    Nonostante l'handicap fisico, la giovane Serena Scipione conduce una vita fatta di interessi e di svago che condivide e che fa combaciare con l'amore per il nuoto, di cui da qualche anno è diventata campionessa a livello nazionale. È un bell'esempio, la sua storia, di vittoria sui tanti pregiudizi della società, che può dare certamente un impulso positivo alle tante persone con disabilità che vogliano affrontare il mondo dello sport (continua...)

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