Recensioni
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Nessuno resti a terra
È una bella storia di mare, di vela e di solidarietà "Nessuno resti a terra" di Giovanna Caratelli, libro che racconta le "avventure" di un'associazione di Civitavecchia (Roma), ove si fa "vela solidale" in favore di persone con disagio psichico, fisico e sociale. Il volume - corredato da varie belle foto, oltre che da un'intervista con il noto attore Luca Zingaretti - è stato presentato il 1° ottobre al Salone Nautico di Genova (continua...)
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Che fare se lo stregone Tetrapà sposa la strega Ignoranza?
Sono i mirabili "cattivi" della "Favola di Duck", fiaba moderna di Bruno Furcas e Andrea Cossu, che l'hanno tratta dal loro libro "Diversamente come te", corredandola con i disegni di Federica Dubbini. Un piccolo "strumento perfetto", per raccontare la disabilità grave ai bambini delle scuole elementari e non solo, che verrà presentato il 16 marzo a Cagliari (continua...)
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Mia figlia follia
(a cura di Simona Lancioni*) Storia "senza luogo" e in certa misura anche "senza tempo", ma con una vaga "consistenza nuragica" che la fa pensare in Sardegna, "Mia figlia follia" - che ha per protagonista Maddalenina, donna con disabilità mentale - è la più recente fatica letteraria di Savina Dolores Massa, poetessa, narratrice e autrice di canzoni e testi teatrali, che ama la tradizione poetica orale (continua...)
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A passi incerti: raccontare il dolore senza precludere la gioia
(di Simona Lancioni*) Anche nella finzione letteraria esiste un modo onesto per parlare di disabilità, con uno stile in grado di forgiare personaggi molto realistici, che si prestano ad essere guardati e scoperti, di certo non ad essere giudicati. E un buon esempio lo si ha con la "prosa poetica" di "A passi incerti", primo romanzo di Grazia Frisina, vincitrice proprio quest'anno di un concorso di poesia indetto dalla UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) di Ottaviano (Napoli) (continua...)
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Un'insolita compagna: la dislessia
Un libro scritto da un dislessico potrebbe sembrare un paradosso e invece "Un'insolita compagna: la dislessia", opera prima di Filippo Barbera, dimostra concretamente a quel 5% di bambini e ragazzi con disturbi specifici dell'apprendimento - come appunto la dislessia o la disgrafia - e al mondo che li circonda, che il successo formativo e l'autorealizzazione sono obiettivi raggiungibili, se il percorso si avvale delle strategie opportune e di un contesto favorevole (continua...)
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Quel vivere che sembra un vivere per niente
(di Stefano Andreoli) Ambientato a Saonara, un piccolo Comune vicino Padova, il libro di Eleonora Buratti "Le stagioni diverse" (da un'idea di Pierluigi Donà) narra la storia di una giovane neolaureata padovana che intraprende uno stage di un anno presso la Cooperativa Sociale Il Glicine. Incaricata dal presidente Pierluigi Donà di sistemare l’archivio, Paola trova tra le carte la vecchia agenda di Pierluigi, sorta di diario ove egli ripercorre il proprio vissuto giovanile fino alla fondazione della Cooperativa. Il passato (prossimo) di Pierluigi si sovrappone al presente (appena passato) di Paola, in un "racconto nel racconto" nel quale ognuno dei due, con toni e registri diversi, svela senza alcuna retorica del "diverso" il proprio personale incontro con la disabilità mentale. Quella che segue, più che una recensione, è una serie di impressioni sul libro di un ex obiettore di coscienza della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), nate anche a partire dalla propria esperienza personale. (continua...)
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La vera cecità è quella che circonda Sergio
(di Silvia Camatta*) "I colori del buio", infatti, bel romanzo recentemente pubblicato da Laura Boerci e Filippo Visentin, non è "semplicemente" la storia di Sergio, un ragazzo cieco nella campagna milanese di sessant'anni fa, ma è soprattutto il racconto della cecità di chi non sa vedere oltre i pregiudizi, in un quadro che talora ricorda certe realtà ancora presenti e vive ai giorni nostri (continua...)
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I disabili, questi privilegiati...
(a cura di Giuliano Giovinazzo*) Pubblicato per il momento solo in francese, ma disponibile tramite internet, è uscito qualche mese fa "Club V.I.P.: Very Invalid Person" di Luc Leprêtre, libro curioso, ben strutturato e spesso anche allegro, cosa che non è certo tanto frequente in un romanzo tra i cui protagonisti vi è anche la disabilità. I personaggi principali, infatti, sono due persone paraplegiche e una tetraplegica che decidono di approfittare dei "privilegi" che ritengono possano derivare dalla loro condizione. L'auspicio è che il libro venga presto tradotto in italiano. Per il momento presentiamo la traduzione curata per noi da Giuliano Giovinazzo, di un estratto della recensione pubblicata qualche tempo fa dalla nota testata francese «Le Monde» (continua...)
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La crescita di Andrea
«Solo poco tempo fa non riuscivo neppure a chiedere un caffè al bar o ad acquistare una scheda telefonica nella ricevitoria. Durante quel mio intervento, invece, la gente mi capiva, mi ascoltava e alla fine vi fu un lungo applauso. Avevo compreso, per la prima volta, di poter camminare a testa alta e passo spedito». È bello sapere che la storia di Andrea Cossu - persona affetta dalla nascita da una grave forma di teraparesi spastica, una storia raccontata insieme a Bruno Furcas in un recente libro - venga oggi letta e utilizzata nelle scuole della Sardegna, per cercare di sensibilizzare i ragazzi sui problemi della disabilità (continua...)
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Crescere toccando
È proprio il caso di dire: finalmente un libro utile a comprendere il mondo dei bambini con problemi della vista! "Crescere toccando", infatti, testo di recente pubblicazione, è uno strumento assai utile per tutti coloro che - per motivi personali o professionali - intendono affinare le loro conoscenze e competenze operative nel settore della minorazione visiva e in particolare per ciò che riguarda i bambini non vedenti e ipovedenti, anche con minorazioni aggiuntive (continua...)
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