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L'alternativa del diavolo

(di Giorgio Genta*)
Se il genitore di un figlio con grave disabilità cerca di renderne la vita il migliore possibile, forse riesce in questo modo a superare la cosiddetta "alternativa del diavolo", salvando cioè anche la propria stessa vita

Immagine del diavolo
Secondo Frederick Forsyth, il celebre scrittore inglese del Giorno dello sciacallo, l'alternativa del diavolo (che è anche il titolo di un altro suo romanzo) è quella che comporta una scelta che in ogni caso darà un risultato doloroso e infausto.

Forse è un po' la scelta che si è posta quando la disabilità dei nostri figli si è manifestata nella sua irrevocabile gravità. Dato che li amavamo (e li amiamo), la nostra vita ci è parsa "bruciata". Tanto valeva cercare almeno di salvare la loro, per quanto possibile.
E forse ci siamo riusciti. Innanzitutto vivono e sono felici di farlo. Per loro, soprattutto per quelli che non hanno conosciuto "un'altra vita", non si pone la domanda se ne valga o no la pena. È l'unica vita che possono avere e il nostro compito è diventato quello di renderla la migliore possibile.
Nello svolgere questo compito, dunque, abbiamo ribaltato senza accorgercene l'alternativa del diavolo: salviamo la loro e anche la nostra di vita!
Chissà come l'ha presa il diavolo...

*Federazione Italiana ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi).

Ultimo aggiornamento (martedì 17 aprile 2007 11:03)